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Trasporti per studenti a Pinerolo e la didattica a distanza. La riunione di oggi.

Trasporti studenti a Pinerolo. Oggi la riunione in comune. Pinerolo

 

Secondo incontro tra l’amministrazione comunale di Pinerolo, (presenti il sindaco Luca Salvai e l’assessora all’istruzione Antonella Clapier, i dirigenti scolastici delle scuole superiori di Pinerolo e rappresentanti di alcune aziende di trasporto pubblico), per trovare una soluzione all’annoso problema dei trasporti sui mezzi pubblici degli studenti delle scuole superiori. Il 14 settembre, primo giorno di scuola, è ormai alle porte ma le soluzioni, al momento, non ci sono. Mancano direttive sicure da parte del Governo ed è previsto un DCPM per il sette settembre. Quindi ogni decisione verrà presa, e valutata, nel prossimo incontro previsto per l’otto settembre.

Leggi anche qui: https://www.vocepinerolese.it/articoli/2020-08-25/alcune-scuole-superiori-pronte-con-didattica-distanza-pinerolo-18728

Una cosa sembra ormai certa: alcune scuole adotteranno la didattica a distanza ad “alternanza”. Ovvero, si alterneranno le lezioni a scuola con quelle della DAD.

“La soluzione per i trasporti – afferma l’assessora Clapier - non c’è ancora. Dobbiamo verificare come potrebbe svolgersi il trasporto tenendo conto che a Pinerolo giungono, ogni giorno, circa 8000 studenti. Quello di oggi è stato il secondo incontro con i dirigenti scolastici per cercare di trovare una soluzione al problema tenuto conto della possibilità, prevista dal DCPM, di fare anche delle lezioni a distanza ed evitare così il trasporto di miglia di studenti tutti insieme. Contemporaneamente le aziende di trasporto non si troverebbero nella necessità di mettere più mezzi e uomini causa il distanziamento sociale. Ci sono state delle lacune nel corso delle conferenze dei servizi che non hanno tenuto conto delle realtà locali. Dal confronto stanno emergendo soluzioni che verranno confrontate con il nuovo DCPM del prossimo 7 settembre”.

I servizi per le scuole elementari e medie a Pinerolo?

 “Scuolabus a Pinerolo ci sarà. Gli alunni arrivano da distanze minori (nei 15 minuti) ed è possibile una flessibilità dell’orario scolastico per inizio lezioni. Anche la mensa e post scuola è garantita”.

Antonio Fenoglio, amministratore delegato “Cavourese” esprime ancora delle perplessità sui trasporti anche alla luce di disposizioni del Governo che non sono esaustive, troppe incertezze, troppe variabili.

“Faccio un plauso al comune di Pinerolo - dichiara Fenoglio - che ha organizzato queste riunioni dove mettiamo sul tavolo i problemi e cerchiamo di trovare le possibili soluzioni. Ieri il MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ha dato le linee guida per il traposto scolastico per il 14 settembre. Al momento c’è il distanziamento sociale quindi viene pregiudicata la nostra capacità di trasporto. Attendiamo le disposizioni del nuovo DCPM. Quello sarà il punto di svolta e speriamo che ci siano regole chiare per il trasporto dei servizi scolastici”.

Meno studenti sui bus (distanziamento sociale) vuol dire mettere in strada più bus e di conseguenza più dipendenti in servizio

“Inserire autobus in più è impossibile. Ci aspettiamo soluzioni alternative come, per esempio, la didattica a distanza e aspettiamo che il Governo ci dica se noi dobbiamo utilizzare servizi aggiuntivi e, di conseguenza, quali saranno le risorse economiche che ci daranno.”

SCUOLA, DALL’INCONTRO GOVERNO-REGIONI ARRIVA L’ENNESIMO NULLA DI FATTO.

Dai massimi sistemi fino alla mossa della disperazione, l’allargamento della definizione di «congiunto» per consentire di ridurre, all'atto pratico, il distanziamento sugli scuolabus: l’Esecutivo, a poche settimane dall’inizio delle lezioni, continua a non avere le idee chiare e a non dare risposte. L’assessore regionale all’Istruzione denuncia la totale inadeguatezza e la mancanza di rispetto verso studenti, personale scolastico e famiglie.

Avrebbe dovuto essere la riunione decisiva, quella in cui il governo avrebbe dovuto comunicare alle Regioni tutte le direttive ufficiali per la riapertura delle scuole, prevista per il 14 settembre. E invece, anche questa volta, dall’Esecutivo non sono arrivate risposte, ma soltanto altri dubbi e rimandi. E il tempo stringe sempre di più.

Il fatto che più inquieta e che, dalle parti di Palazzo Chigi, pare che davvero regni ancora la confusione più totale. A partire dal riparto dei docenti e del personale, passando per i banchi - diventati ormai il tormentone di questa estate - fino alle criticità del trasporto scolastico.
Tema sul quale l’assessore regionale all’istruzione ha sottolineato che si è giunti al paradosso, proponendo non soluzioni efficaci, ma a una proposta dal sapore di «mossa della disperazione», avanzata dal ministro dei Trasporti: abbiamo il problema di garantire il distanziamento sugli scuolabus? Semplice, aggiriamolo estendendo agli studenti la definizione di «congiunti» e così tiriamo una riga sull’inconveniente.

Una riga, ma con la matita blu, la vorrebbe marcare l’assessore regionale all’Istruzione, che attacca duramente l’atteggiamento del governo e chiede risposte immediate. L’esponente della giunta regionale del Piemonte reputa infatti quella del governo una politica che, oltre a confermare la più totale inadeguatezza e approssimazione, rappresenta una mancanza di rispetto verso tutti: dalle istituzioni agli studenti, dalle famiglie a tutto il personale scolastico, fino ai sindaci, in prima linea per provare a mettere una pezza alle lacune romane.

Per l’assessore regionale all’Istruzione sono ormai trascorsi troppi mesi per poter giustificare una tale mancanza di progettualità, considerando che la scuola dovrebbe essere al primo posto dell’agenda del governo rappresentando il futuro dei nostri figli e, di conseguenza, della nostra Nazione.

E invece si continua a brancolare nel buio, con linee guida confuse e non praticabili come quelle relative alle misure in caso di contagi sospetti - troppo macchinose e che rischiano di inchiodare l’intero sistema - e come l’assenza di soluzioni definitive per il personale.
L’assessore regionale chiede a gran voce soluzioni per le mamme e i papà che lavorano e che hanno drammaticamente bisogno di certezze, per la gestione dei pre e dei post scuola e per il trasporto scolastico, che deve essere organizzato in modo da tutelare anche le famiglie più numerose che hanno figli che frequenteranno corsi con orari differenti fra loro.

L’assessore conclude auspicando che il governo la smetta di ascoltare tutti, tranne le Regioni, che si attivi con immediatezza per individuare, una volta per tutte, soluzioni efficaci per garantire, il prossimo 14 settembre, un inizio di anno scolastico ordinato, sicuro ed evitando di penalizzare, in particolare modo, oltre a tutti i soggetti coinvolti, i nostri figli, che sono stati già privati troppo a lungo di un’adeguata modalità di istruzione e che rappresentano il futuro della nostra Italia.


Nella foto la riunione con i dirigenti scolastici, rappresentanti delle aziende di trasporto e, nel riquadro, l’assessora Clapier e l’amministratore della Cavourese Fenoglio

Dario Mongiello

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