Facebook Twitter Youtube Feed RSS

Video."Vorrei incontrare i pazienti per un conforto religioso. l'ospedale per prudenza dice no"

GUARDA IL VIDEO INTERVISTA AL CAPPELLANO OSPEDALE DI PINEROLO

di Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

In questo periodo di grande sofferenza, non solo fisica ma anche nello spirito, c'è chi, in silenzio, cerca di portare un conforto, anche religioso. Nell'intervista video abbiamo raccolto l'esperienza del cappellano dell'ospedale "Agnelli" di Pinerolo don Giuseppe Rizzi il quale racconta la sua esperienza ricordando che il fratello malato, che non si sente abbandonato, ha un motivo in più di lottare, e trova conforto anche nel sentirsi amato, proprio come Dio i propri figli.

"Nella cappella dell'ospedale passa tanta gente, per pregare, - dice anche don Peppe Rizzi - ma a noi nei reparti, in tutti i reparti, non ci permettono, ai noi cappellani, permettono di entrare. Chiedo al direttore sanitario lo imploro, di poter esercitare la funzione di cappellano dell'ospedale per curare lo spirito dell'ammalato. Per chi ha la fede, la preghiera, aiuta molto anche il corpo. 

Le nostre chiese sono chiuse, non possiamo celebrare la messa con i fedeli, e se anche l'ospedale ci preclude il diritto di incontrare i nostri fratelli, i malati che soffrono o hanno il bisogno di pregare insieme, di avere un conforto religioso, vien meno la fiducia in tutto. Si fa in fretta a dire che la Chiesa è lontana ma non è vero perché noi cerchiamo in tutti i modi di stare, di raggiungere i nostri fratelli e in questo caso per i sofferenti.  C'è un diritto alla salute ma anche a quella spirituale. Ovviamente seguendo tutti i protocolli di sicurezza previsti in questo periodo di diffusione del coronavirus.

Dio si manifesta nell'opera di chiunque si adopera per il prossimo, che siano medici, infermieri o, per esempio, chi porta la spesa in casa a chi non può uscire, o in qualunque modo e il Signore benedice la nostra opera. Dio è sempre con noi, siamo fiduciosi e invochiamo la benedizione dell'Altissimo". 

Commenti