VIDEO
Il pinerolese Pietro Geraci, istruttore di nuoto, specialista in soccorso acquatico nei torrenti, fiumi, laghi e mare, (con una scuola a Trento che con corsi per i soccorritori fluviali e alluvionali), si è recato, qualche giorno dopo l’incidente, in Francia per cercare, con altri volontari pinerolesi, il corpo di Stefania Barral la giovane pinerolese caduta in un torrente in Francia a seguito di un incidente in moto con, alla guida della due ruote, il suo compagno Marco Caffer (43 anni) di Cavour. I due pinerolesi stavano scendendo dal Colle della Lombarda verso Isola 2000 quando, per cause ancora in corso di accertamento, la moto è andata a sbattere contro il parapetto del ponte sul torrente Guercha. I corpi delle due persone sono finite nel sottostante torrente. Il corpo senza vita di Marco Caffer è stato ritrovato, da alcuni passanti, senza vita, incastrato tra le rocce . Sembrerebbe che la moto sia scivolata causa la strada bagnata.
leggi qui: https://goo.gl/TSRU5F – https://goo.gl/QUcWCN –
Dopo le polemiche nate dalla sospensione delle ricerche del corpo di Stefania Barral da parte delle autorità francesi, Pietro Geraci, in accordo con la famiglia Barral, con altri suoi collaboratori, si è recato in Francia per dare un proprio contributo nella ricerca. L’istruttore di nuoto, nonostante il torrente impetuoso e con grado di difficoltà pari a 5/6 gradi (il massimo della scala è 6 gradi) si è immerso, in alcuni punti, nel torrente Guercha. Il volontario ha trovato i jeans della donna. Nel video su www.vocepinerolese.it il racconto testimonianza. Nella foto il torrente Guercha in Francia nel punto ove è avvenuto l’incidente. Sempre nella foto Pietro Geraci e Stefania Barral