Nessun incidente ieri sera, 22 maggio, davanti al teatro sociale di Pinerolo, dove il presidio NO TAV si è riunito per contestare l’ex Procuratore Capo della procura di Torino, Giancarlo Caselli. Una cinquantina di manifestanti si sono dati appuntamento in piazza Vittorio Veneto con bandiere striscioni, cantando cori contro l’ex magistrato, lo Stato, le forze dell’ordine.
La presenza di Caselli a Pinerolo è stata vista come una provocazione, poiché proprio il 22 maggio ha preso il via il processo ai quattro attivisti NO TAV accusati di terrorismo. I membri del movimento rimandano al mittente, ossia allo Stato, le accuse di terrorismo e riguardo l’ex magistrato hanno detto: “A uno come Caselli non va altro che il nostro odio. La nostra lotta contro la devastazione ambientale va avanti e non saranno queste buffonate a fermarci.”
Questo rancore è dovuto ai numerosi arresti di attivisti NO TAV ordinati da Caselli al termine della sua carriera. Tuttavia, il pesante schieramento dei carabinieri (circa cinquanta uomini in assetto antisommossa e molti atri in borghese) ha fatto da deterrente, evitando che la situazione degenerasse; convocato verso le 20, il presidio si è disperso del tutto intorno alle 22:30 senza particolari tensioni.
Simone Sindoni