VIDEO.Abbiamo incontrato Michele (nome di copertura) un uomo che è stato anche un killer della camorra. Ha ucciso delle persone, ha venduto morte spacciando droga, ha commesso molti reati, rapine, estorsioni ecc. Ha vissuto, a Napoli, per quasi trent’anni, da camorrista: era un “pezzo grosso”, il boss della malavita napoletana. Nel suo “ambiente” era riverito, temuto. Poi, un giorno, è stato vittima di un agguato: gli hanno sparato. La camorra, la mafia, non perdona. Era con suo figlio. Da quel giorno ha cominciato a pensare alla vita che faceva e al dolore che recava. Si è pentito, si è avvicinato a Dio. Ha chiesto perdono. Oggi è un collaboratore di giustizia. Vive sotto copertura e cambia spesso città. Anche nel pinerolese, spesso, vengono trasferiti collaboratori di giustizia, sotto protezione e con nuove identità. Una realtà come tante altre presenti in molte città d’Italia. Su www.vocepinerolese.it il video intervista a Michele che racconta la sua storia. Nella foto: di spalle il camorrista pentito intervistato dal direttore Dario Mongiello
Dario Mongiello
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