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Il futuro dell'occupazione passa dall'Istituto Porro di Pinerolo

Una novità, finalmente, nel disastrato ambito dell'istruzione pubblica. Pinerolo si trova ora all'avanguardia per quanto riguarda la formazione di periti industriali specializzati in meccanica e meccatronica, grazie alla nuova cella robotica dell'Istituto tecnico Porro. Inaugurato oggi, l'enorme braccio meccanico rappresenta una vera e propria innovazione, frutto delle tecnologie industriali più avanzate disponibili attualmente.

Questo è un investimento sul territorio” ha detto l'assessore al lavoro di Pinerolo Franco Agliodo “dopo questa crisi, le aziende risulteranno profondamente trasformate e dovranno puntare per forza sull'alta qualità e produttività del lavoro. Istituti come questo sono vere e proprie fucine del sapere, che formano gli studenti in modo da renderli in grado di interagire con le nuove tecnologie industriali.”

Proprio questa necessità di cambiamento ha portato ad una modificazione del piano didattico, sia per quanto riguarda lo studio degli alunni, sia per il lavoro dei docenti: “Tutti i docenti hanno accettato di mutare i loro programmi didattici,” ha detto il prof. Ferruccio Marengo, docente dell'Istituto “inserendo materie specifiche che possano adattarsi al nuoco campo della robotica. Questo è stato anche possibile grazie al fatto che il progetto prevede una rete di istituti, che collaborando hanno potuto ottenere dall'amministrazione la modifica dei programmi didattici.”

Cosa questa macchina è in grado di fare lo ha spiegato il professor Ignazio Longoni: “La macchina verrà utilizzata per insegnare ai ragazzi la programmazione informatica di base; inoltre creeremo degli strumenti nuovi per far sì che i ragazzi prendano la mano con operazioni che sono tipicamente industriali.”

Numerose le personalità presenti all'evento, rappresentanti della politica e dell'industria, che tanto hanno creduto al progetto, visto come passaggio chiave per la formazione del personale umano necessario al settore industriale.

La competitività e l'occupazione passano quindi dall'istituto Porro e la dirigente scolastica, Loredana Grabbi, ha espresso tutta la sua soddisfazione per la nuova attrezzatura: “Come preside dell'istituto non posso che essere orgogliosa della nuova cella robotica; orgogliosa, ma anche consapevole dell'impegno che mi aspetta: dovrò stimolare un interesse interno all'Istituto per l'uso della robotica ed incentivare collaborazioni con le altre scuole superiori locali.”

La cella robotica rappresenta un investimento importante in un periodo come questo, in un contesto di investimento per l'intera rete di istituti aderenti pari a circa 400.000 Euro. Tra tagli e spending review, la scuola italiana fa fatica a rimanere a galla ed iniziative come questa danno ossigeno ad un settore che dovrebbe essere al centro dei progetti di ogni Paese. Perchè chi, se non i giovani, può portare l'Italia fuori dalla crisi?


Simone Sindoni

 

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