Niente da fare. Il Consiglio dei Ministri ha ufficialmente messo KO le speranze di poter salvare il Tribunale di Pinerolo. La ministra Severino non ha tenuto conto dei pareri manifestati dal Senato e dalla Camera. Durissimi i commenti espressi dal senatore Lucio Malan e dall’on. Giorgio Merlo che accusano direttamente la ministra. “Depresso” e rassegnato il presidente dell’ordine degli avvocati di Pinerolo avv. Alfredo Merlo. Eppure i nostri parlamentari annunciano battaglia: non finisce qui. Andremo avanti per salvare il Tribunale di Pinerolo. Le interviste al senatore Lucio Malan, all’on. Giorgio Merlo e all’avv. Alfredo Merlo. Di seguito il comunicato stampa dell’on Merlo
Dario Mongiello
On. MERLO: Tribunali, il Ministro Severino si vergogni. Offeso il Parlamento.
“Con la soppressione del Tribunale di Pinerolo, il Ministro Severino ha confermato di non tener conto di ciò che il Parlamento, attraverso i pareri di Camera e Senato, ha discusso e votato nei giorni scorsi. E, oltretutto, ha manifestato profondo disinteresse ed indifferenza nei confronti di ciò che hanno detto durante le varie audizioni gli organismi che sono stati consultati.
Un atteggiamento e una scelta, quelle del Ministro Severino, che offendono il Parlamento e che rischiano di aggravare pesantemente e ulteriormente il funzionamento della macchina giudiziaria in Piemonte. Quando si fanno scelte discrezionali fregandosene anche dei criteri oggettivi contenuti nella delega al Governo, non si poteva che avere questi risultati. Infine, se questo è il risultato del cosiddetto Governo dei tecnici auguriamoci che la politica torni al più presto”.
Lo dice l’on. Giorgio Merlo, Pd, Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai.
Torino 10 8 2012
MERLO e ESPOSITO: Piemonte, dove sono i Ministri “piemontesi”?
“La scelta devastante e incommentabile del Ministro Severino sulla soppressione dei Tribunali piuemontesi – disattendendo radicalmente ciò che il Parlamento ha discusso e votato in sede di Commissione Giustizia alla Camera e al Senato – ripropone il ruolo e la funzione dei cosiddetti “Ministri tecnici” piemontesi nell’attuale esecutivo Monti.
Per essere chiari, e senza nessuna polemica personale o pregiudiziale politica, nessuno pretende da questi Ministri svolgano un’azione lontanamente paragonabile al ruolo che ebbero i Donat-Cattin in altri tempi della storia politica italiana, ma crediamo però sia giunto il momento di chiederci se gli attuali Ministri piemontesi siano di aiuto o di ostacolo rispetto ai problemi drammatici che sta attraversando il territorio subalpino. O meglio, se la loro presenza è riconducibile solo ai titoli accademici e alle comparsate televisive o anche alla difesa, ovviamente legittima e in piena trasparenza, degli interessi territoriali reali del Piemonte. Non elenchiamo i temi. L’elenco sarebbe lunghissimo. Ci limitiamo a sottolineare il fatto che, al di là del nostro richiamo per affrontare insieme il cosiddetto “dossier” Piemonte – caduto puntualmente nel vuoto – registriamo una forte propensione alla visibilità mediatica, forse in vista delle future candidature, e una sostanziale, se non plateale, indifferenza ai problemi del Piemonte. Insomma, una presenza politica che, per dirla con uno slogan, fa fine e non impegna. Cioè una presenza puramente ornamentale”.
Lo dicono i parlamentari del Pd Giorgio Merlo e Stefano Esposito.
Torino 11 8 2012