di Ilaria Gabbero
La delegazione del Comune di Osasco, in Piemonte, ha recentemente intrapreso un viaggio istituzionale nella città omonima di Osasco, con l’obiettivo di rafforzare un legame storico che unisce le due comunità. L’incontro ha segnato un passaggio simbolico importante: non più soltanto un tradizionale gemellaggio, ma un rapporto ancora più stretto tra “città sorelle gemelle”, una definizione pensata per distinguere questo rapporto speciale dagli altri gemellaggi che la città brasiliana intrattiene con diverse realtà.
Durante la visita è stato installato anche un cartello commemorativo, identico a quello già presente a Osasco in Italia, a testimonianza concreta di questo legame che continua a rinnovarsi nel tempo.
La delegazione ha preso parte a numerosi incontri istituzionali con le autorità locali, tra cui il sindaco di Osasco, Gerson Pessoa, oltre a visitare diverse realtà sociali, educative e culturali del territorio.
Il viaggio ha permesso di osservare da vicino una società in forte crescita ma caratterizzata anche da forti contrasti. Da un lato una città moderna, sviluppata in verticale e dotata di una rete tecnologica molto avanzata; dall’altro la presenza, soprattutto nelle aree periferiche, di situazioni di povertà che raccontano quanto il paese sia ancora in piena fase di sviluppo.
Particolarmente significative sono state le visite nelle scuole locali, frequentate da studenti dai 3 ai 16 anni. Tutti gli alunni indossano la divisa scolastica e mostrano grande rispetto verso insegnanti e ospiti. Un aspetto che ha colpito molto la delegazione italiana: “all’ingresso in aula gli studenti si sono alzati in piedi per salutare, dimostrando un senso di educazione e partecipazione molto forte.”
La città, che deve la propria origine ad Antonio Agù, (emigrato a metà del 1800 da Osasco in Piemonte), continua a mostrare una profonda gratitudine verso le sue radici piemontesi. Negli ultimi 98 anni la crescita è stata impressionante: da poche migliaia di abitanti si è arrivati oggi a superare i 750.000 residenti con circa sette nascite al giorno, numeri ben diversi da quelli registrati nel piccolo comune omonimo.
Durante la missione sono state organizzate diverse iniziative simboliche, tra cui la consegna di targhe commemorative e la piantumazione di alberi, segni concreti di amicizia tra le due comunità.
Uno dei temi più interessanti emersi dagli incontri riguarda anche il mondo della scuola. È stata infatti discussa la possibilità di avviare un progetto di scambio, simile a un Erasmus, tra la scuola agraria di Osasco in Italia e il FITO – Fundação Instituto Tecnológico de Osasco, istituto brasiliano molto attivo nei campi della musica, del canto e della formazione artistica.
Tra le idee emerse durante la visita c’è anche quella di realizzare, proprio a Osasco in Brasile, una struttura che ricordi la casa di Antonio Agù presente nel comune piemontese. L’obiettivo sarebbe quello di creare un punto di riferimento per gli osaschesi italiani che visitano la città sudamericana, offrendo loro un luogo simbolico in cui sentirsi un po’ come a casa.
Un altro aspetto che ha colpito profondamente i visitatori è stato lo sviluppo tecnologico delle scuole. Anche nelle classi delle elementari, infatti, i bambini utilizzano banchi digitalizzati con schermi integrati, segno di un forte investimento sull’innovazione e sull’educazione delle nuove generazioni.
Il sindaco di Osasco ha definito l’esperienza della visita istituzionale “emozionante dall’alba al tramonto tutti i giorni”, sottolineando l’intensità degli incontri e delle attività svolte.
Il vicesindaco Paolo Viotti ha invece raccontato l’accoglienza ricevuta con parole altrettanto significative: «Ci hanno accolto come il tifo dello stadio», a indicare il grande entusiasmo, il calore umano e il forte bisogno di contatto che caratterizza la popolazione locale.
Nonostante le difficoltà e le differenze sociali ancora presenti, Osasco in Brasile è una città dinamica, piena di persone con grande voglia di costruire il proprio futuro. Il sistema scolastico rappresenta per molti giovani una vera opportunità di crescita e di uscita dalle condizioni di povertà.
L’intenzione delle due amministrazioni è ora quella di continuare su questa strada, organizzando nuovi viaggi e scambi culturali per permettere agli abitanti di Osasco in Italia di conoscere questa realtà in forte espansione e, allo stesso tempo, offrire agli osaschesi brasiliani la possibilità di visitare il piccolo paese da cui ha avuto origine la loro grande città.