di MGM
“Il convegno “Il caos del gender” organizzato da Gianluca D’Aloia del team Vannacci di Pinerolo nella Sala dei Cavalieri ha attirato l’attenzione, non solo per il suo titolo provocatorio, ma anche per le contestazioni che hanno accompagnato l’evento. Al tavolo dei relatori del convegno Simone Perron storico e autore del saggio “Sguardi nell’abisso”, Jacopo Coghe portavoce di Pro Vita & famiglia, Alessandro Stanchi .Professore di economia all’Università di Torino e della val d’Aosta e team leader del gruppo Vannacci “Augusto imperatore“ ora comitato costituente Torino e, in video collegamento, il generale Roberto Vannacci .
Una cinquantina di attivisti anarchici, dei centri sociali e antagonisti hanno infatti cercato di ostacolare l’ingresso del pubblico, gridando slogan come “Vergogna” e “Fascisti”.
La situazione è stata riportata all’ordine grazie all’intervento di oltre 20 tra carabinieri (compresi quelli del reggimento in tenuta antisommossa), e polizia municipale, chiamati a tutelare l’ordine pubblico. Gli agenti della Polizia locale e i carabinieri sono stati presi di mira con lancio di polvere colorata. (vedi foto). Un dispiegamento di forze dell’ordine che ha richiesto l’impiego di risorse pubbliche, sollevando interrogativi sul costo di queste operazioni. Sarebbe ora di iniziare a denunciare i manifestanti anti democratici anche per danneggiamento di equipaggiamento militare.
“È vergognoso che per colpa di qualche antagonista, che io definisco “fascista”, si debbano spendere migliaia di euro di soldi pubblici”, ha commentato un testimone oculare. “È ora di dire basta a questo tipo di contestazioni che non fanno altro che creare caos e danneggiare la collettività”.
L’evento, che ha registrato un grande successo di pubblico, si è comunque svolto senza incidenti, grazie alla pronta reazione delle forze dell’ordine.”
Una nota a margine. Tutti quei ragazzotti, pronti all’insulto e non solo, non conoscono l’ABC della democrazia. E poi si presentano anche con la bandiera della Pace. Una bandiera che, nelle loro mani, è quanto mai inappropriata.
Intanto piena solidarietà a tutte le forze dell’ordine che, pur di difendere il legittimo diritto di espressione, sono sempre in prima linea per difendere la democrazia e la libertà di opinione.
Per la cronaca i ragazzotti disturbatori, distribuivano un volantino pieno di contraddizioni a firma: Pinerolese Antifascista e Pensieri in Piazza. Complimenti