LETTERA. Dopo sei mesi dal nubifragio nulla è stato fatto. La risposta del sindaco di Villar Perosa

 

Nella notte tra il 4 e 5 settembre 2024, anche Villar Perosa ha dovuto subire danni ingenti a seguito di un violento nubifragio. Case allagate e non solo.

QUI IL VIDEO DI QUELLA NOTTE.

A distanza di sei mesi da quell’episodio c’è chi è ancora preoccupato dall’idea di dover rivedere le stesse scene di allora anche perchè nulla è stato fatto per risolvere il problema. Di seguito pubblichiamo la lettera di un lettore di Voce Pinerolese che ha subito ingenti danni da quel nubrifagio. A seguire le dichiarazioni del sindaco di Villar Perosa Marco Ventre. Nella foto di copertina a sinistra la “strada” che l’acqua ha percorso prima di finire, con violenza, dentro alcuni appartamenti del condominio sottostante. A destra il sindaco di Villar Perosa Marco Ventre.

NELLA FOTOGALLERY LA SITUAZIONE ATTUALE.

La lettera

“Gent.mo Direttore, 
Scrivo a Lei in quanto direttore di un giornale che, oltre a fare un’informazione libera e indipendente dal mainstream, ha sempre dimostrato di avere a cuore i cittadini e i loro diritti, con particolare attenzione per coloro a cui raramente viene concessa la prima pagina, perché ritenuti irrilevanti da redazioni politicizzate o dedite al sensazionalismo giornalistico.
Ciò detto, pongo alla Sua attenzione i seguenti fatti.
Com’è noto, nella notte tra il 4 e il 5 settembre 2024, la Val Chisone è stata duramente colpita da ciò che è stato ufficialmente definito un evento atmosferico estremo, costituito da una violenta e intensa precipitazione di estrema entità e violenza, con conseguente esondazione dell’acqua in molte località. A Villar Perosa, una quantità eccezionale di precipitazioni acquose, una volta giunta al suolo, si è accumulata, insieme con fango e detriti, nei prati di pertinenza della Villa Agnelli di Villar Perosa, per poi riversarsi prima nella strada sottostante detta via al Castello, e infine dirigersi, prendendo velocità attraverso il declivio sottostante e il muro di contenimento della sponda stradale, contro il nostro condominio sito in viale Agnelli, invadendo cortili, androni, scale, buona parte degli appartamenti ai piani rialzati, le cantine e alcuni garage.
Nello specifico, la mia famiglia ed io ci siamo svegliati e fuggiti improvvisamente alle 2.30 perché i nostri appartamenti siti al piano rialzato sono stati colpiti e invasi quasi completamente da un’ondata d’acqua e di fango che al suo passaggio ha distrutto gran parte degli arredamenti con i loro contenuti, elettrodomestici compresi, intriso i muri, riempito il nostro cortile e le nostre cantine con almeno  50 cm di fango, lasciando dietro di sé locali per lo più inagibili e da bonificare. Per questo motivo si è reso per noi necessario sfollare temporaneamente dall’edificio (anche una persona ultranovantenne), per poi dedicare circa un mese di lavoro e una cifra a 4 zeri di spesa, a smaltire rifiuti e ricordi, bonificare e pulire gli ambienti, ridipingere e riarredare, e chi più ne ha più ne metta. 
Siamo quindi lentamente e faticosamente riusciti a tornare a vivere nelle nostre case, ma ci è rimasta e abbiamo tuttora la sgradevole sensazione di insicurezza e il timore che questo evento possa ripetersi, visto che due anni prima ci fu una piccola esondazione di acqua nello stesso punto durante un temporale estivo, da noi segnalata al comune tramite l’amministrazione condominiale. 
Dopodiché, la scorsa settimana riceviamo un sollecito di pagamento della tassa TARI per il 2024 da parte dello stesso Comune, che ad oggi nulla ha fatto per mettere in sicurezza la strada al castello, palesemente inadatta a proteggere la sponda sottostante da un’eventuale e probabile tracimazione dell’acqua in caso di un altro evento atmosferico simile a quello già verificatosi, mettendo così a rischio i condomini residenti nel condominio posto sotto la sponda. 
Sarebbe invece necessario, a detta degli esperti, costruire un muretto di contenimento alto qualche decina di centimetri e lungo circa 200 metri a nel punto di massima pendenza dove l’acqua e il fango hanno tracimato (che è tuttora privo di protezioni laterali) e dove al tempo erano stati posti dalla Protezione civile dei sacchi di sabbia provvisori che ora non sono più presenti. Lungo quel tratto il manto stradale presenta inoltre alcuni punti in cui manca il sostegno del terreno sottostante che non è più presente, essendo scivolato per effetto dell’ondata d’acqua nel cortile condominiale sottostante, come da documentazione fotografica allegata.
Non occorre una cifra enorme, non si parla di un viadotto o una galleria, ma nulla abbiamo avuto dall’amministrazione comunale, tranne che la richiesta di cui sopra; vero è che di rifiuti ne abbiamo buttati tanti dopo l’alluvione, ma è altrettanto vero che l’amministrazione comunale avrebbe potuto venirci incontro in modo solidale e concreto nell’emergenza, esonerando le famiglie colpite dall’alluvione dal pagamento della tassa per l’anno dell’evento.
Per tutti questi motivi, per la prima volta nella mia vita farò un atto di disobbedienza civile: non pagherò, a testimonianza della mia indignazione e di tutte le volte in cui mi sveglio soprassalto di notte per paura che piova.

Grazie molte per l’attenzione”

Lettera firmata

La risposta del sindaco di Villar Perosa Marco Ventre.

 

 

“Capisco le lamentele che sono assolutamente legittime. Condivido le preoccupazioni del lettore che sono anche le mie. Sono il primo a voler risolvere subito il problema ma posso assicurare che in tutti questi mesi non sono stato con le mani in mano. Abbiamo già dato mandato a un progettista per presentare un lavoro in grado di definire la questione. Dalla settimana scorsa i tecnici dell’ACEA sono al lavoro e stanno facendo una serie di sopralluoghi per comprendere come risolvere il problema. Sono mesi che si cerca di capire dove l’acqua va a finire. Quando tutto sarà chiaro, e sono certo a brevissimo, il tecnico ne prenderà atto e terminerà il progetto. Nello stesso è anche previsto un muretto da via della Braida proprio per evitare che l’acqua possa nuovamente finire nei condomini sottostanti la strada. Noi i soldi li abbiamo già messi a bilancio. Nel nostro comune ci sono ancora delle tubazioni che raccolgono sia le acque chiare che quelle scure e così non va bene. Attualmente la rete di regimentazione delle acque è assolutamente sottodimensionata. Nel mio piano c’è anche quello di risolvere questa situazione. C’è un fatto che, purtroppo, non possiamo non richiamare ed è quello dei finanziamenti: non abbiamo ricevuto i fondi dalla Regione Piemonte e/o dal Governo Centrale. Ad oggi, dalla Regione Piemonte, ci sono giunti 137mila euro ma i danni complessivi, causati dall’alluvione di settembre 2024, ammontano a quasi 10 milioni di euro.  A Villar Perosa ci sono altre cinque criticità. La frana di via Bonaroti (600 mila euro) Via del Castello (500 mila euro) via Trieste (quasi 1 milione di euro), Ponte in borgata Morana (150 mila euro), via Prà Martino (150 mila euro). A questi bisogna aggiungere vari piccoli smottamenti e frane nella parte alta di Villar Perosa. Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, grazie a un bando regionale, con un cofinanziamento, abbiamo ottenuto 75mila euro. Adesso siamo in fase di progettazione e, ultimato, inizieremo i lavori.  Voglio assicurare il lettore di Voce Pinerolese che noi ce la stiamo mettendo tutta per sistemare il problema ma ci sono tempi tecnici che vanno al di là delle nostre volontà senza dimenticare i finanziamenti che ancora non ci sono. Comunque stiamo lavorando e sodo. Appena i tecnici dell’ACEA avranno ultimato i sopralluoghi il tecnico, da noi designato, sarà finalmente in grado di presentare il progetto per poter dar vita all’inizio dei lavori.”

Galleria fotografica

WhatsApp
Telegram
Facebook
Twitter
No data was found
Altre notizie del giorno
Lavori sul ponte tra Bricherasio e Bibiana: miglio...
  Una segnaletica indicherà le possibili deviazioni   A Bricherasio...
Frode milionaria nel settore del commercio di mate...
Eseguite dalla Guardia di Finanza di Torino e Ancona 18...
Prever di Pinerolo: dopo il buio del bullismo, tor...
VIDEO Dopo il buio registrato la settimana scorsa in merito...
VIDEO. Predazioni continue da lupi in alta Val Chi...
VIDEO  Cerva sbranata centro alla Borgata Pequerel. Val Chisone di...
Notizie in Video
VIDEO. Predazioni continue da lupi in alta Val Chisone; è necessario che i ...
Prever di Pinerolo: dopo il buio del bullismo, torna la luce con la solidar...
Eventi
Camminata Reale di Racconigi
Sagra del Marrone nella ricca edizione dell'Ottobrata Roccavionese
No data was found

Cerca un articolo, un video, una fotogalley...