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“L’apertura” di questo numero di “Voce Pinerolese” la vogliamo dedicare ai migranti che, partiti dalla Libia, sui barconi della speranza, sono giunti in Italia nei primi giorni di agosto. Migranti che sono stati poi trasferiti a Villar Pellice nell’ex albergo “Crumiere” . E proprio a Villar Pellice abbiamo incontrato, Abdoulaye 25 anni, e Collins 22 anni, entrambi provenienti dall’Africa. Due giovani che nel loro abbraccio dimostrano come si può sconfiggere la follia dell’ISIS e di tutti coloro che, sfruttando la religione a “modo loro”, uccidono, massacrano uomini donne e bambini in un fantomatico e inesistente “in nome di Allah”. Una bestemmia assoluta poiché Dio, Allah, non “delega” l’uomo a uccidere in suo nome. Nessun uomo può uccidere un altro uomo. Ebbene, Abdoulaye, di fede musulmana, e Collins, di fede cristiana, dimostrano, con il loro abbraccio, nel loro vivere insieme, che le religioni non dividono, che Dio, Allah sono l’espressione più viva, vera e autentica di amore e pace. Dio, Allah, unisce nell’amore. Questo è un altro messaggio che i migranti offrono al mondo. Pace, amore e solidarietà. Islam e cristiani (ed ebrei) possono vivere sempre così e, in questo modo, i fanatici terroristi dell’ISIS non fanno più paura. Anzi, questa immagine, spaventerà i sanguinari tagliagole perché si renderanno conto che la loro follia è destinata a sparire quando si incontrano nel mondo ragazzi come Abdoulaye e Collins. Ragazzi accolti a Villar Pellice. Nelle foto i migranti il giorno del loro arrivo a Villar Pellice alla “Crumiere”. Una accoglienza festosa. E le foto della protesta
Dario Mongiello
direttore@vocepinerolese.it