La rete di associazioni e semplici cittadini e cittadine di Pinerolo e dintorni nel 2024 ha avviato un patto di collaborazione con il Comune di Pinerolo per sperimentare la riforestazione in città: obiettivo era dare vita a un Bosco Urbano Partecipato.
Il Bosco Urbano Partecipato, dove è stato svolto il progetto, si trova in un prato del quartiere Tabona, tra via Einaudi (ingresso tra i condomini n. 17 e 19) e via Novarea.
Bosco, perché la riforestazione (anche) urbana rappresenta un’esigenza irrinunciabile per contrastare la crisi climatica e l’inquinamento atmosferico e permette di attirare all’interno della città uccelli, farfalle, api e animali che contribuiscono attivamente alla vitalità degli ecosistemi.
Urbano, perché riportare il verde in città migliora la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine: è in grado di assorbire le polveri sottili e depurare l’aria, costituisce una barriera naturale al rumore e un limite efficacissimo alla calura, garantisce un corretto deflusso delle acque piovane sul terreno.
Partecipato, perché le aree verdi a disposizione della cittadinanza sono un luogo sociale, di incontro e di benessere, e la cittadinanza, con le scuole in primo piano, viene coinvolta direttamente nella progettazione, nella raccolta fondi, nel lavoro di messa a dimora delle essenze, per rendere Pinerolo più sostenibile e contribuire alla salvaguardia del territorio.
Con l’estate 2026 la nostra prima avventura si è conclusa: è con gioia che lasciamo alla città un piccolo bosco pubblico, un primo rifugio eco-climatico, una promessa per il futuro.
Un momento di festa si svolgerà sabato 19 settembre pomeriggio (dalle ore 16) nel prato comunale dove è stato svolto, dalla fine del 2022, il progetto denominato Bosco Urbano Partecipato, nel quartiere Tabona tra via Einaudi (ingresso nel prato tra i condomini n. 17 e 19) e via Novarea.