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Prossimi appuntamenti con L’Accademia di Medicina di Torino

30/09/2020 17:30 - 15/12/2020 23:00

Di Piergiacomo Oderda

L’Accademia di Medicina di Torino inaugura il 30 settembre alle ore 17.30 un ciclo di incontri nell’aula magna di via Po 18. Sarà possibile seguire le sedute scientifiche a distanza. “Le terapie cellulari” è il tema dell’incontro introdotto da Giovanni Camussi, professore di nefrologia e socio dell’Accademia. Intervengono Benedetto Bruno e Franca Fagioli dell’Università di Torino. Un corso monografico tenuto dal prof. Bruno riguarda “basi biologiche e applicazioni cliniche del trapianto di cellule staminali emopoietiche per la cura dei tumori”. La prof.ssa Fagioli è titolare dell’insegnamento in Pediatria – area Ematologia e Oncologia pediatrica alla Scuola di Specializzazione in Pediatria.

La seconda conferenza sul tema “Ossigenoterapia iperbarica e necrosi avascolare ossea” viene organizzata il 13 ottobre alle ore 21. Il socio dell’Accademia Alessandro Massé, professore in ortopedia e traumatologia, introduce Lidio Maffi e Giuliano Vezzani. Lidio Maffi spiega in un articolo apparso su “Torinomedica.com” come l’ossigeno puro “assunto a pressioni atmosferiche superiori a quelle atmosferiche in speciali ambienti chiamati camere iperbariche stimoli il ripristino delle normali funzioni fisiologiche accelerando la guarigione e promuovendo la rivascolarizzazione delle aree ipoperfuse o ischemiche”. Lidio Maffi è Direttore sanitario del Centro di Medicina Iperbarica di via Pola a Torino mentre Giuliano Vezzani è docente al Master di secondo livello in Medicina Subacquea Iperbarica all’Università di Padova. La terza conferenza si svolge il 23 ottobre alle 17.30 sul tema “Favismo e deficit di G6PD”. L’introduzione è a cura del socio dell’Accademia Paolo Arese, professore emerito di biochimica. Interviene per l’Università di Milano Maria Domenica Cappellini, professore ordinario di Medicina Interna nonché Responsabile per la cura delle malattie rare per la Fondazione Ca’ Granda Ospedale maggiore Policnico di Milano. Quanto alla carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD), si tratta di un difetto enzimatico legato all’X, il disturbo più frequente dei globuli rossi. La principale manifestazione clinica è costituita da una crisi emolitica acuta o gravissima, scatenata da ingestione di fave o farmaci. Se l’incidenza media nell’Italia Continentale ammonta allo 0,4%, in Sardegna sale al 14,3% con un picco in provincia di Cagliari del 25,8%. Il quarto incontro viene introdotto dal presidente dell’Accademia, Giancarlo Isaia, professore di Medicina interna e Geriatria. Intervengono sul tema “Terapie ormonali in menopausa: storia e attualità”, Carlo Campagnoli e Mario Gallo. Carlo Campagnoli è stato Primario di Ginecologia Endocrinologica all’Ospedale Sant’Anna di Torino, Mario Gallo è direttore della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia presso il Presidio Ospedaliero di Cirié-Lanzo. Dario Roccatello dell’Università di Torino e Carlo Maurizio Montecucco dell’Università di Pavia discutono sul tema dell’artrite reumatoide in occasione dell’inaugurazione dell’Anno accademico (24 novembre, ore 17.30). Roccatello è direttore della Divisione di Nefrologia e Dialisi presso l’Ospedale Giovanni Bosco di Torino; Montecucco è professore di reumatologia presso il Policnico San Matteo di Pavia. Il primo dicembre alle 17.30, Paolo Vineis, autore del libro “Salute senza confini. Le epidemie della globalizzazione” (Codice, 2020), interviene sul tema “Il cambiamento climatico: effetti sulla salute, sulla scienza e sull’agricoltura”. La seduta scientifica è organizzata in collaborazione con l’Accademia delle Scienze e l’Accademia dell’Agricoltura.

Infine, il 15 dicembre alle ore 21 il socio dell’Accademia, Paolo Cavallo Perin, professore di medicina interna introduce il tema “Il fine vita a domicilio”. Ne discutono Ferdinando Cancelli, medico ed esperto in cure palliative, e Monica Seminara, psicologa e psicoterapeuta. Il 22 dicembre alle ore 21, in seduta privata, si prevede l’elezione dei nuovi soci ordinari.

 

Piergiacomo Oderda

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