di redazione on line
Era accusato di accesso abusivo a sistema informatico per aver effettuato la copia della memoria di un dispositivo telefonico restituito all’atto del licenziamento di un dipendente, ritenuto infedele, in un’azienda chimica di Torino. Nulla di collegato al mondo della sicurezza, nonostante nel fascicolo fossero finite altre note figure del mondo delle investigazioni.
Con la richiesta di archiviazione trasmessa dalla Procura del Tribunale.di Torino all’ Ufficio GIP è stato chiarito che Giuseppe Dezzani, il noto perito pinerolese, non ha violato la legge perché il cellulare era di proprietà aziendale e assegnato al dipendente per motivi lavorativi e non come benefit, oltre che essere stato restituito all’azienda proprietaria.
Appena il GIP firmerà la richiesta presentata dai Pubblici Ministeri Gianfranco COLACE e Giovanni CASPANI, la vicenda giudiziaria che ha riguardato Giuseppe DEZZANI, conosciuto come superperito informatico di molte procure italiane, tra cui quelle di Genova e La Spezia per i noti fatti della recente cronaca, sarà finalmente dimenticata.
Raggiunto telefonicamente gli abbiamo chiesto una dichiarazione, e si è limitato a risponderci: “ho sempre creduto nella Giustizia, lavoro per le Procure di quasi tutta Italia da trent’anni, era solo questione di chiarire un limite tecnico che ero certo di non aver oltrepassato, speravo solo in tempi più brevi anche se ovviamente questa vicenda lascerà sempre il segno nella mia vita e dei miei famigliari”.
Nella foto Giuseppe Dezzani