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Sperando che dopo le piante nulla venga più "abbattuto..."

11/04/2024 14:58

Finalmente: anche nel paese che Alessandro Dell'Orto di Libero ha definito deserto, il  Sindaco  di Villar Perosa Ventre ha detto che " Il territorio è veramente in crisi ", dimenticandosi che lui ne guida l'amministrazione da ben dieci anni. C'è da dire per onestà intellettuale, che la maggioranza è stata attivamente aiutata da una opposizione inesistente. È ripartita dopo anni di abbandono all'incuria la ristrutturazione del poliambulatorio. Ricordiamo che la sua costruzione con il villaggio circostante è stato voluto dal Senatore Agnelli Senior. La sua funzione era quella di fornire ai dipendenti RIV e alle loro famiglie importanti servizi sanitari di base con la mutua Malf dei dipendenti Fiat, allora privi di qualunque assistenza sanitaria. Erano gli anni in cui l'azienda si preoccupava anche di fornire ai suoi lavoratori un po' di quello che oggi si chiama welfare. Tempi passati. Ora ad occuparsi della sua seconda vita è il Dott. Franze che ne ha ottenuto la disponibilità per 99 anni. Lì dovrebbero trovare posto ambulatori polispecialistici attrezzati. La struttura, oltre ad essere abbandonata da tempo è stata anche devastata da una improbabile ristrutturazione avviata anni fa e mai conclusa. Sarà un presidio molto importante per l'intera valle e occasione per nuovi posti di lavoro; come importante è l'impegno finanziario da sostenere. Li accanto, c’era un bosco di maestosi pini che ne facevano da cornice. Chi si ricorda, come chi scrive, era occasione dei bambini di andarvi a giocare d'estate, tanto per chi frequentava l'oratorio, tanto per chi l'adiacente scuola materna. Fu anche teatro di un triste episodio di morte per alcune suore del vicino asilo.

Sparito, raso al suolo e, non se ne comprendono i motivi. Guardando la foto dei ceppi, si può notare che le piante non presentano segni di malattia e evidenti. Vale la pena chiedersi perché alberi così belli siano stati abbattuti, tra l'altro in un contesto paesaggistico tanto prezioso. Vale anche la pena di ricordare che quel boschetto era lì da decenni a fare da cornice e che, neanche il devastante bombardamento aereo che distrusse la RIV nel 1944 ne minò l'integrità. Non vorremmo che fosse iniziata quell'opera di desertificazione di cui parla Libero e, che mai a nessuno venisse in mente, per continuarne l'opera, di radere al suolo anche il vicino villaggio Agnelli.

 Il punto

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