La lettera. Parco giochi di via Diaz poco curato ragazzi maleducati e bagni indegni
Sono la zia di una bimba di quattro anni che adora giocare con gli altri bambini per cui sovente la accompagno al parco giochi di Via Diaz; da un po' di tempo ciò che ho potuto osservare non mi è piaciuto.
Ero abituata, quando ci accompagnavo mio figlio che ormai è grande, ad un ambiente accogliente, pulito e sorvegliato dall’efficientissima " Signora Olga" che trascorreva il tempo a spazzare foglie o neve, puliva i servizi igienici in modo meticoloso e controllava che i giochi fossero utilizzati in modo corretto dai bambini.
Attualmente il parco giochi è poco curato, l’arenile è sporco e pieno di buche pericolose, i giochi vengono utilizzati anche da ragazzini molto più grandi dell’età consentita che, oltre a salirci in modo pericoloso, spesso ne ostacolano l’accesso ai più piccini.
La ciliegina sulla torta è costituita dallo stato in cui si trovano i servizi igienici: sono sporchi e maleodoranti al punto che non tutti i bambini, anche se ne sentono la necessità, riescono ad accedervi.
Ritengo che un parco giochi cittadino sia un importante luogo di svago, gioco sicuro, occasione di incontro multiculturale e multietnico. Rimane però un parco pubblico – e pertanto accessibile a tutti – ma dove la custodia dei minori è comunque una responsabilità degli adulti che li accompagnano.
Sarebbe pertanto opportuno, a mio giudizio, che venissero investite maggiori risorse per la pulizia, la cura e l’igiene del parco stesso.
E. C.
Nella foto il parco giochi di via Diaz