Il generale dei carabinieri Mario Mori assolto dalla Cassazione. Finalmente giustizia è stata fatta
VIDEO DEL generale Mario Mori a Pinerolo
Tra pochi giorni il Generale Mario MORI festeggerà 84 anni e finalmente potrà festeggiare anche la fine di un incubo che dura dal luglio 2012, undici anni del processo Stato-Mafia che si devono sommare a quelli dei precedenti processi, Favoreggiamento a Provenzano: assolto in via definitiva, Favoreggiamento per ritardata perquisizione del covo di Riina: assolto in via definitiva, ed ora la terza assoluzione in via definitiva dalla Corte Suprema di Cassazione.
La Carriera del Generale Mori nel contrasto alla criminalità organizzata, una Carriera che meriterebbe di essere scritta non solo la C maiuscola, ebbe inizio con la nomina a Comandante della Sezione Anticrimine del Reparto Operativo di Roma: 16 marzo 1978. Un giorno che rimarrà per sempre nella storia della Repubblica Italiana, un destino incrociato, lo stesso giorno in cui fu rapito l'On. Aldo MORO. Nel dicembre 1990 l'allora Tenente Colonnello Mori diventa uno dei militari selezionati per la costituzione del Raggruppamento Operativo Speciale dell'Arma dei Carabinieri, i ROS, reparto che comandò dal 1998 al 1999 con il grado di Generale di Brigata. L'ultimo incarico del Generale fu dirigere il SISDE, dal 2001 al 2006, nominato Prefetto, periodo durante il quale si arrivò all'arresto di Rita Algranata, uno degli ultimi responsabili dell'Omicidio Moro ancora in libertà. Per usare un'espressione di Aldo Moro, convergenze parallele, che hanno seguito la Carriera fino alla fine. Una vita dedicata a combattere la Criminalità Organizzata per poi essere accusato di favoreggiamento agli stessi nemici dello Stato, che da sempre ha indagato.
"Annulla, altresì, senza rinvio la medesima sentenza nei confronti di Mario MORI e Giuseppe DE DONNO per non aver commesso il fatto" poche granitiche parole che rendono definitivamente Onore ad un Uomo dello Stato.
Nella foto, da destra, il generale Mario Mori con il direttore di Voce Pinerolese Dario Mongiello
GMC