Redde rationem, alla fondazione CRT. Ieri si è chiuso il lungo braccio di ferro e scontro feroce per l’elezione del presidente per il prossimo quadriennio della 3^ fondazione italiana per patrimonio. Lo scontro tra il Prof. Quaglia presidente uscente e l’ambizioso Palenzona entrambi democristiani dura ormai da quasi un anno. Appare di tutta evidenza che il pretesto addotto sia stata la scelta della fondazione di appoggiare la lista Caltagirone per il rinnovo delle cariche delle Assicurazioni Generali. Molto più prosaicamente è la solita lotta di potere e di sottoporre che poco a che vedere con la buona e oculata gestione del patrimonio. Dopo la fondazione S.Paolo e Cariplo, la fondazione Crt e la terza per patrimonio, dunque si può ben dedurre l’importanza nel panorama locale e nazionale. Altresì è bene ricordare che tale patrimonio è stato accumulato in oltre 170 anni di attività della Banca Crt con il concorso del sacrificio, del lavoro e della dedizione di intere generazioni di dipendenti, tra i quali chi scrive ne è testimone. Banca che a suo tempo nel più completo disinteresse delle istituzioni locali, della politica e probabilmente senza nessuna giustificabile logica economica ha avuto il destino che tutti conosciamo. Va altresì ricordato che la fondazione svolge un importante ruolo per i territori in termini di ricadute nella distribuzione di buona parte degli utili con la gestione del patrimonio. Interessante sarà ora vedere se con la nuova elezione cesserà lo scorrere del sangue nel consiglio di indirizzo e in Cda. Al Prof. Quaglia va riconosciuto per onestà intellettuale di avere ben operato negli anni della presidenza, testimone ne sono i brillanti risultati ottenuti in particolare nell’ultimo esercizio. La mancata riconferma è la più illuminante testimonianza che non sono gli errori veri o presunti ascrittigli ma piuttosto la conferma di una lotta di potere interno. Da segnalare anche la quasi totale assenza del potere locale Comune e Regione in una partita assai importante per le notevoli ricadute sul territorio.Al prof. Quaglia va il nostro ringraziamento e apprezzamento per quanto fatto in questi anni e per quanto vorrà ancora fare per lo sviluppo dei nostri territori. Al presidente Palenzona un augurio di buon lavoro.