Quando gli Agnelli non pensavano solo al legittimo profitto ma anche al bene dei lavoratori
Chiude anche l’ultimo pezzo di welfare di quella che un tempo garantiva la più importante azienda privata italiana la" FIAT". Welfare che il Senatore Agnelli fondatore della FIAT aveva inaugurato a favore dei dipendenti delle sue aziende. Vale la pena ricordare la mutua MALF che sopperiva all’assenza di assistenza sanitaria, la costruzione di alloggi, le colonie estive per i figli dei dipendenti, la costruzione di asili. Come non ricordare l’impulso e il contributo sostanzioso per la costruzione dell’ospedale Agnelli di Pinerolo e dei sanatori di Pra Catinat per la cura della TBC, infezione molto insidiosa che colpiva parecchi valligiani. Non va dimenticato il forte contributo per la formazione culturale e professionale dei giovani. Di certo non mancava al vecchio Senatore l’interesse per il profitto, tuttavia gli era ben presente che qualcosa andava restituito proprio a quelli che quel profitto garantivano con il loro lavoro. L’asilo nido inaugurato a Mirafiori da Marchione chiude a fine luglio, struttura molto grande, accogliente, non mancava nulla per il benessere dei piccoli ospiti. Comprensibile la sorpresa e il disappunto delle famiglie. Già, ma ora Stellantis non è più FIAT, l’azienda non è neanche più italiana ma francese, evidentemente ora ai nuovi azionisti interessano solo più i dividendi e il welfare è solo un impiccio di cui disfarsi. Bisogna prendere atto che il mondo è profondamente cambiato, quello che appare sempre uguale è che è meglio prendere che distribuire. Il punto