Dopo tre mesi e diversi solleciti, siamo costretti a depositare
un esposto alla procura regionale della corte dei conti .
IN PIEMONTE E' IMPOSSIBILE SAPERE COME SIANO STATI SPESI I SOLDI
DELLO STATO DESTINATI ALL'ASSUNZIONE DEGLI INFERMIERI.
Dopo 3 mesi dalla prima richiesta alle Aziende sanitarie regionali , ad oggi, non è stato
ancora possibile sapere come siano stati spesi i soldi previsti dal D.L. 34 convertito in
legge 77/2020, che prevedeva per il Piemonte :
25.131.702,57 per il 2020
25.131.702,57 per il 2021
atti a potenziare l'assistenza domiciliare
24.498.199, 64 per il 2020
35.350.937,44 per il 2021
per assunzione di infermieri di famiglia e/o di comunità.
cifre ripartite dalla Regione Piemonte, con DGR n. 37-2474 del 4 dicembre 2020 alle
stesse asl per un totale di
circa 50 milioni di euro per il 2020 e
circa 60 milioni di euro per 2021
Il 26 giugno abbiamo chiesto alle Aziende sanitarie regionali un resoconto dettagliato di
come queste risorse fossero state spese. La stragrande maggioranza delle aziende,
inspiegabilmente non ha ancora risposto.
Solo alcune di loro, dopo l'ennesimo sollecito. si sono limitate a fornire una risposta
insoddisfacente, affermando che tali fondi sono stati ricevuti e spesi secondo le indicazioni
contenute in alcune note regionali, prescindendo dalla linea di finanziamento nazionale e
per tutte le attività assistenziali legati all'emergenza covid, senza indicarci quali.
Abbiamo preso atto delle note regionali pervenute solo nel 2022 e della Deliberazione
della Giunta Regionale del 29 luglio 2022, n. 8-5443 che diversamente da quanto indicato
dai precedenti provvedimenti di giunta regionale che assegnavano i fondi, disponeva a
rendere disponibili le risorse Covid non utilizzate nel 2020 e 2021 delle singole linee di
finanziamento, solo dopo aver garantito le attività previste dai decreti legge nazionali.
Dal provvedimento ,si deduce che tali fondi non sono stati spesi per le assunzioni previste
a tempo indeterminato extra tetti di spesa per le finalità che la legge stabiliva e non
sappiamo inoltre per quali altre spese siano stati resi disponibili.
Che non si possa sapere come un servizio pubblico abbia speso milioni di euro destinati a
dare risposte fondamentali alle criticità evidenziate dall'emergenza è cosa folle dichiara
Francesco Coppolella, segretario regionale del NurSind,
Non ci pare infatti ci siano state assunzioni atte a potenziare l'assistenza domiciliare ne
tanto meno l'assunzione dei 750 infermieri di comunità, Fondi che stimiamo avrebbero
permesso di assumere al di fuori dei tetti di spesa assegnati, circa 1500 infermieri a
tempo indeterminato sul territorio.
Sono molte le domande alle quali non abbiamo avuto ancora risposta.
Perchè queste importanti risorse non sono stati spese per la linea di finanziamento
indicata da una legge nazionale???
Come sono stati spesi???
Inoltre , da una parte alcune aziende rispondono di averli spesi, dall'altra, le indicazioni
regionali di renderli disponibili arrivano solo nel 2022.
A questo proposito, facciamo altresì presente che la Dgr n. 81 5534 del 03.08.2022
assegnava una parte di questi finanziamenti come trattamento accessorio del personale
dipendente delle AASSRR. per l'anno 2021, Fondi che invece erano previsti arrivassero
dall'art. 11 del D.L. 35/2019 convertito nella legge n.60 del 26.06.2019, ( decreto
calabria ) del quale ancora non si vede ancora l'ombra.
La Regione Lombardia ad esempio , a differenza del Piemonte, ha investito sugli infermieri
di famiglia autorizzando le 1.600 assunzioni previste extra tetti di spesa dal dl 34/2020,
assegnando le necessarie risorse e autorizzando alle assunzioni. In Lombardia risultano
già in servizio ben 1.039 infermieri di famiglia. anche in previsione dell’incremento degli
infermieri di famiglia previsto dal dm 77".
In Piemonte invece che fine hanno fatto queste risorse , assegnate ma non utilizzate.
La storiella che qualcuno vuol farci credere che non vi fossero graduatorie e professionisti
disponibili non era credibile prima e non lo è adesso.
Siamo molto preoccupati per il prossimo autunno ed inverno, i problemi di ieri saranno i
problemi di domani moltiplicati da condizioni di lavoro che peggioreranno perché non vi è
stato posto alcun rimedio. Ne è testimonianza le tante segnalazioni che riceviamo di
grande precarietà nell'organizzazione dei servizi afferma Coppolella.
Ci preoccupa la situazione economica e i bilanci delle aziende non sono rassicuranti.
Infine, crediamo sia prerogativa delle organizzazioni sindacali, oltre che dei cittadini
sapere come soldi pubblici siano stati spesi, soprattutto se servivano per dare risposte ai
loro bisogni di salute.
Per questo motivo, tenuto conto dell' assenza di risposte e considerata la poca
collaborazione, siamo stati costretti a depositare un esposto alla procura della corte dei
conti regionale affinché possa verificare come questi fondi siano stati spesi e in che modo.
NURSIND PIEMONTE
Segreteria Regionale