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Carta identità? Una vicenda surreale. Da Torino a Pinerolo ma l’ufficio dice no. Pinerolo

12/01/2022 20:50

 Carta identità? Una vicenda surreale. Da Torino a Pinerolo ma l’ufficio dice no. Pinerolo

Ha tutte le caratteristiche di una vicenda surreale quella accaduta a una signora 70enne di Torino, alle prese con la burocrazia e con la mancanza di sensibilità da parte di chi si trova a lavorare nell’ufficio anagrafe di Pinerolo.

A Torino, come noto, gli uffici anagrafe, sono in difficoltà e, in particolare, per l’emissione delle carte identità. Per superare il problema, con accordi ottenuti tra alcuni comuni, da Torino era possibile invitare i cittadini a recarsi anche negli uffici di Pinerolo, e sono gli stessi uffici torinesi a fissare l’appuntamento.  Tutto bene peccato che questa iniziativa si scontra con la burocrazia e, in questo caso, con la mancanza di “sensibilità” registrata a Pinerolo.

I fatti

Una donna, T.G. 70enne, “dirottata” da Torino a Pinerolo, per ottenere la sua carta identità, esegue alla lettera le indicazioni fornite dall’ufficio anagrafe di Torino e il giorno 7 gennaio (come da prenotazione) si presenta nell’ufficio anagrafe di Pinerolo ma qui avviene l’assurdo.

Una persona dell’ufficio anagrafe – racconta la donna – mi ha risposto che dovevo telefonare il giorno prima ma io ho risposto che ieri era il 6 gennaio e, come noto a tutti (forse) era un giorno festivo. Resta il fatto che la carta d’identità non me l’ha fatta e io sono tornata a Torino a mani vuote. Rimane la profonda amarezza di quanto avvenuto. Con mio marito (e non siamo dei giovincelli) siamo partiti in auto da Torino per Pinerolo e siamo ritornati a casa con un nulla di fatto. Questa è una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini. Ho così deciso di recarmi in questura e mi farò fare il passaporto. “

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