Attualità

Primo monitoraggio nazionale del lupo.

Primo monitoraggio nazionale del lupo.

 

Fondazione Capellino e Almo Nature da sempre al fianco dei lupi

In corso la "Fase due" del primo monitoraggio nazionale del lupo 

coordinato da WolfAlps EU

In corso: integrazione dei risultati della genetica, fototrappolaggio, snowtracking

Il lupo, simbolo di libertà e di indomita indole selvaggia, è da sempre l’animale più venerato e al contempo più temuto dall’uomo.

Prima del Medioevo il lupo era considerato un animale sacro da molte civiltà: in Egitto figurava accanto al Dio Seth, mentre secondo gli Etruschi era una guida spirituale per le anime che si apprestavano ad abbandonare la vita terrena.

Ma abbiamo mai visto la libertà dal punto di vista del lupo?

Nel 2014, da una collaborazione di Almo Nature con il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone ODV di Sasso Marconi (Bo) nasce un film diretto da Andre Dalpian che si chiama "Just Freedom",come il progetto (a questo link i dettagli) che ha portato alla realizzazione di una delle prime aree in Europa completamente dedicata alla cura e alla riabilitazione dei lupi supportata da soli fondi privati.

In questo film, la storia di due cuccioli di lupo recuperati in fin di vita dal Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone ODV che, dopo una lunga riabilitazione, sono pronti a tornare in libertà. Una libertà documentata dalle immagini delle videocamere temporanee che hanno al collo, e che si sganceranno prima del tramonto. Un tempo sufficiente per farci partecipi di un viaggio verso una destinazione senza ritorno. La gabbia si apre, i lupi corrono per qualche metro, si voltano un attimo a guardare indietro, come a salutare chi li ha aiutati a recuperare le forze e poi, via. La libertà vista dagli occhi dei lupetti appena rilasciati in natura è una corsa in mezzo alla foresta, una bevuta in uno stagno, la sensazione del vento sul manto e un rituale tipico: quello di rotolarsi nell’erba per prendere anche l’odore di questa nuova dimensione… just freedom! 

Era il 2014. Quattro anni dopo, a seguito di una lunga e profonda riflessione, Pier Giovanni Capellino decide di dar vita alla Fondazione Capellino, un ente commerciale senza scopo di lucro con una sola finalità: la salvaguardia della biodiversità e la lotta al cambiamento climatico. Per raggiungere questo scopo, la Fondazione ha creato un modello economico denominato Reintegration Economy, il quale prevede che il 100% dei ricavi di un’azienda (al netto dei costi e delle tasse) sia destinato al servizio del bene comune. La Fondazione Capellino lo sta già facendo attraverso l’azienda Almo Nature, 100% di sua proprietà. 

Tra i progetti che la Fondazione supporta (primo cofinanziatore dopo l’UE), troviamo LIFE WolfAlps EU, che ha come principale finalità la riduzione dei conflitti e il miglioramento della coesistenza tra lupi ed essere umani. 

Oltre al finanziamento, la Fondazione Capellino fornisce, tramite Almo Nature Benefit S.p.A., crocchette di alta qualità per i cani facenti parte dei nuclei cinofili antiveleno formati nell’ambito della linea di intervento "Antibracconaggio". 

Attualmente è in corso la fase due del primo monitoraggio nazionale del lupo coordinato per la regione alpina dal Progetto WolfAlps EU, dall’ISPRA su mandato MiTE e da 20 tecnici incaricati da Federparchi. Questa fase consiste nell’analisi dei dati raccolti: integrazione dei risultati della genetica, fototrappolaggio, snowtracking.

La prima fase del monitoraggio ha coinvolto 3000 persone appartenenti a 20 parchi naturali, 19 regioni e province autonome, 10 università e musei, 504 reparti dei carabinieri e 1500 volontari appartenenti a Agae, Cai, Legambiente, Lipu, WWF e 34 associazioni regionali e locali. Inoltre, 700 operatori hanno seguito il corso di e-learning di Ispra. 

L’Italia è stata suddivisa in celle 10x10Km e sono state individuate 1000 aree all’interno di cui sono stati tracciati dei percorsi per rilevare i segni di presenza del lupo. Da ottobre 2020 ad aprile 2021 sono stati raccolti i dati: 

  • 1301 tracce di lupi
  • 171 lupi morti
  • 491 carcasse di ungulati
  • 6520 avvistamenti fotografici 
  • 16000 escrementi 

Il primo passo verso qualsiasi tipo di ipotesi per la gestione della specie e della mitigazione del conflitto tra attività umane e il lupo è la conoscenza scientifica dello status della popolazione – ed è per questo i dati del monitoraggio sono fondamentali.

Per consultare o stampare l’infografica sulla prima fase del monitoraggio collegarsi a questo link.

Per rimanere aggiornati su tutte le iniziative del progetto e sui dati della fase due, seguire la pagina https://www.lifewolfalps.eu

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