Il 30 ottobre, in occasione della ricorrenza delle Forze Armate e l’Unità d’Italia, si celebrerà l’inaugurazione del monumento in onore dei caduti restaurato dall’ ANA, Associazione Nazionale Alpini. La cerimonia inizierà alle ore 15.00 di fronte al monumento stesso presso i giardini pubblici " W. Tassone". Presenti oltre le autorità, le associazioni cumianesi, il gruppo Alpini, la banda musicale "V. Dovis" e la Fanfara della brigata alpina Taurinense che terrà successivamente in piazza presso l’ala del mercato un concerto. Occorre ricordare che il restauro è un omaggio al paese di Cumiana da parte degli Alpini per festeggiare il novantacinquesimo anno dalla fondazione del gruppo. Nel 1919 il sindaco Emanuele Provana di Collegno facente parte della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, il quale abitava nel castello della Costa di Cumiana ne pianificò l’edificazione commissionando l’opera allo scultore senese Guido Bianconi. Occorre menzionare però, che la costruzione del monumento ebbe luogo solo nel 1922 su ordine del commissario prefettizio Antonino Zacco Cesarò. Sull’argomento piovve il silenzio durante tutto l’anno 1921 da parte della giunta comunale dell’epoca di Emilio Mollar che parve non simpatizzare troppo per le celebrazioni patriottiche. Dopo una " denuncia " ad opera dell’Eco del Chisone ove si fece notare che tutti i Comuni avevano un loro monumento celebrativo per i propri caduti soltanto a Cumiana nonostante fu raccolta una cospicua somma di denaro non vi fu nessun cenno. L’eco risuonò così forte che nacque un comitato a favore dell’edificazione dell’opera monumentale. Don Rainero, cassiere del comitato raccolse ben 21.859 Lire addirittura una somma che a quel tempo era il doppio del costo di un palazzo signorile, si pensi che nella città di Pinerolo un edificio lussuoso poteva costare sulle 10.000 Lire. Fu così che anche Cumiana ebbe il suo onorato monumento marmoreo motivo d’orgoglio dei cumianesi di un tempo, di oggi e di domani.