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Ex dipendenti PMT Pinerolo. Lettera aperta a Giuseppe Conte. Solo parole a Pinerolo

10/09/2021 15:58

Lettera aperta a Giuseppe Conte da parte di ex dipendenti PMT Pinerolo

Domani, a Pinerolo, nel corso del suo tour elettorale, ovvero per “aiutare” i candidati sindaci che fanno, in qualche modo, riferimento al M5S, l’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, farà “un salto” anche a Pinerolo. Alcuni ex dipendenti della PMT di Pinerolo intendono far sapere a Conte come a Pinerolo si son fatte tante parole a vuoto e molti ex lavoratori sono in grave crisi per la mancanza di lavoro a seguito della chiusura dello stabilimento. Per alcuni, a breve, terminerà anche la “copertura” della Naspi. Perché una lettera a Conte? Perché “rappresenta” il Movimento 5 Stelle che vede a Pinerolo Luca Salvai come sindaco. Sindaco che non è riuscito a risolvere il problema.

Ecco il testo della lettera aperta firmata da due ex dipendenti PMT Marco Invrea e Gaetano Scibilia

“Vorremmo far sapere all'ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che domani sarà ospite a Pinerolo in occasione della campagna elettorale, che qui in Pinerolo esiste uno storico stabilimento metalmeccanico, per la produzione impiantistica per cartiere, che oggi è chiuso, avendo lasciato da fine dello scorso anno molti dei suoi lavoratori fuori dall'attività. Un prestigioso stabilimento locale ha chiuso i battenti nell'indifferenza della Politica, quella con la P maiuscola, che dovrebbe governare, gestire i processi e garantire la maggior occupazione. La vicenda recente è quella della PMT SRL, sorta nel 2017 con l'acquisizione da parte di una Società della Repubblica Ceca degli storici stabilimenti di Pinerolo, che furono Beloit e poi PMT Italia. Ma la nuova proprietà ed il management locale hanno potuto effettuare diverse operazioni assai disinvolte, tra cui cruciale il passaggio della proprietà di macchinari ed attrezzature ad altra Società del gruppo, lasciando così la PMT SRL proprietaria del solo know-how. Operazioni rimaste ignote ai dipendenti e senza controllo, in assenza di bilanci aziendali correttamente pubblicati, che si riveleranno decisive ai fini della vendita finale della PMT SRL, nel frattempo dichiarata fallita, malgrado una continuità lavorativa di buon livello ed il mantenimento dei clienti storici.

A fine dello scorso anno infatti, con una vendita del know-how ed il passaggio di un numero esiguo di dipendenti, più che altro simbolico, ad altro gruppo italiano, realizzata con l'accordo di una sola parte sindacale a dispetto delle aspettative della maggior parte dei lavoratori, questi sono stati lasciati così a casa senza la possibilità di una effettiva consultazione.

Tutto questo nell'assenza della politica, che non ha controllato e non è intervenuta a difesa dei lavoratori e delle attività. Lo storico stabilimento in via Martiri del XXI è quindi adesso chiuso, inutilizzato ed esposto a furti che penalizzano i valori dei beni ancora presenti in esso. Molti dei lavoratori hanno trovato impieghi precari, alcuni vedono con preoccupazione ridursi il periodo di sussidio di disoccupazione ed il Sindaco, a cui ci si è rivolti, ha aiutato promuovendo i contatti con i Centri per l'Impiego locali. Ma tutto ciò non è stato abbastanza, avremmo voluto e vorremmo istituzioni politiche più attente e presenti, che difendano le aziende locali ed i loro lavoratori dai rischi di speculazioni e male gestioni. “

Marco Invrea e Gaetano Scibilia (ex PMT)

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