Cronaca

Pista ciclabile in via Fenestrelle. Primi problemi e incidente. Pinerolo

Il tratto della pista ciclabile in costruzione, in stradale Fenestrelle a Pinerolo, ha già creato un primo (a noi noto) incidente stradale. Una FIAT Panda, in uscita da una via laterale (dove c’è la carrozzeria ITALCAR di Antonio Caracciolo) nello svoltare a sinistra, è finita sopra il cordolo che delimita la carreggiata con la pista ciclabile. In quel punto c’è anche un inserimento da un passaggio stradale sottostante. Il proprietario dell’auto è andato su tutte le furie (anche perché il cordolo non è segnalato) e ha fatto intervenire la Polizia Locale.  "Mi rivolgerò al mio avvocato – spiega con rabbia il proprietario dell'auto – e chiederò, non solo il risarcimento del danno, ma anche di verificare se tutto è in regola con questa pista ciclabile".  

Vero è che il cantiere è "ancora aperto" ma, pare, che nello stesso non sia delimitata l’area in questione come invece c'è a qualche metro di distanza. È bene però chiarire un aspetto: chi è stato a "inventarsi" questo spettacolare tracciato che va dalla fine di viale piazza d’Armi , fino a dopo la rotonda dove c’è la casa-rudere?  Chi l’ha "progettato" ha pensato solo alle biciclette? A quanto pare, la pista sarà, per un  tratto, sia pedonale che ciclabile considerato che viene realizzata "sul" marciapiede già esistente. Oppure i pedoni dovranno utilizzare il marciapiede dall’altro lato?  C’è un altro problema.. Qualcuno nel palazzo comunale ha pensato all’ingorgo stradale che si andrà a creare in questo tratto di strada? Provo a immaginare le code lunghissime dalla rotonda di Abbadia Alpina (quella descritta sopra) in direzione centro città. Una sola corsia e due semafori da incubo. Considerato che il tratto stradale in questione è ad altissimo traffico (specie nelle ore di punta) metteranno un agente di Polizia Locale a dirigere il traffico con offerta di camomilla per gli automobilisti? 

Chissà perché alcuni politici "amano" non prendere in considerazione progetti delle precedenti amministrazioni come quello della pista ciclabile voluta dall'ex assessore Franco Magnano. Nella foto (sotto l'auto incidentata) si può vedere il tracciato della pista ciclabile che, dai viali Vittorio Veneto  (altezza piazza Santa Croce), risale via San Pietro Val Lemina e, giunto all'altezza del vivaista "Rosso", si svolta a sinistra, si attraversa il torrente Lemina su un ponte ciclabile – pedonale per finire in via Tiro a Segno. Il tracciato prevede la prosecuzione in via San Matteo e, all'altezza della chiesa di San Verano una deviazione: attraversamento di via Nazionale e inserimento (all'altezza dell'ufficio postale) con la strada nata come superamento della strada di via Nazionale. Semplice vero? Già, troppo semplice.

(Per la cronaca ricordiamo che il finanziamento della pista ciclabile (il tratto ultimato  che da piazza Santa Croce va fino alla stazione ferroviaria)  è giunto grazie alla precedente amministrazione e, correttamente, il sindaco Salvai, l'ha più volte ricordato)

 

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