Attualità

Petizioni: accertare responsabilità civili e penali contro la "CIA Technima Sud Europa". Roletto

di Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

L'incendio dell'11 giugno, che ha distrutto la fabbrica CIA Technima Sud Europa sita in Strada S.Brigida 43 a Roletto continua a essere in primo piano nelle argomentazioni dei cittadini e, in particolare, di coloro che abitano nelle vicinanze e, comunque, di chi ha visto i propri terreni contaminati dalle polveri inquinanti.

Adesso c'è una petizione, voluta da Giovanni Badino, un rolettese che, fin dal 2009, aveva denunciato la pericolosità dell'azienda che dista a poco più di 300 metri dalla sua abitazione. Voce Pinerolese lo aveva intervistato (guarda qui: https://www.vocepinerolese.it/video/2021-06-12/rabbia-dopo-incendio-avevo-ragione-ma-politici-era-tutto-ok-roletto-20073 ).  

"Mi chiedo – afferma Giovanni Badino  (Nella foto Badino mentre tiene in mano la petizione e a destra, in alto un reparto della fabbrica andato completamente distrutto con il crollo del tetto e in basso una delle due cisterne contenenti gas)  ) – dove sono le varie associazioni ambientaliste, i verdi e compagnia bella. Fin dal 2009 nessuno di questi si è fatto vivo. Tristemente assenti. E adesso cosa fanno? Dove sono? C'è ambiente e ambiente… o lo stesso è uguale per tutti? Troppa politica anche in quegli ambienti lì."

Leggi anche il racconto di un operaio presente nel momento in cui è scoppiato l'incendio e che ha permesso di mettere in salvo tutti: https://www.vocepinerolese.it/articoli/2021-06-15/20087

Per chi volesse firmare la petizione la stessa è presente nel bar edicola tabaccheria in via Brigata Cagliari 23 – 24 Pinerolo dove il signor Badino è pronto a dare ogni risposta.

Video intervista alla sindaca di Roletto Cristiana Storello presente sul posto la mattina dell'11 giugno. https://www.vocepinerolese.it/video/2021-06-11/video-cause-dellincendio-feriti-intervista-alla-sindaca-roletto-20068

Questo il testo della petizione

"Petizione per l'accertamento delle responsabilità e dei rischi per l'ambiente causati dall'incendio della CIA, impresa sita in Roletto (provincia di Torino) Strada S.Brigida 43, verificatosi in data 11 giugno 2021 nonché per la revoca dei permessi relativi all'attività produttiva rivelatasi pericolosa.

All'attenzione Della Procura della Repubblica di Torino

 Della Regione Piemonte nella persona del Presidente del Consiglio Regionale

e del Presidente della Giunta Regionale

Della Città Metropolitana di Torino nella persona del Presidente del Consiglio provinciale

e del Presidente della Giunta Provinciale Del Comune di Roletto nella persona del Sindaco Del Comando dei Carabinieri di Pinerolo

Del Comando dei Vigili del Fuoco di Pinerolo

 PREMESSO: che si manifesta l'estrema preoccupazione dei sottoscritti firmatari della presente Petizione in relazione all'incendio che si è sviluppato il giorno 11 giugno 2021 all'interno dello stabilimento della CIA Technima Sud Europa sito in Strada S.Brigida 43 Roletto, impresa classificata a rischio di incidente rilevante ai sensi delle Direttive 96/82/CE (Seveso II) recepita in Italia con DPR 17 maggio 1988 n.175 e dalla Direttiva 2012/18/UE (Seveso III). La preoccupazione delle famiglie (più di mille persone) che risiedono nell'immediata prossimità o comunque nell'area del danno provocato dall'attività della CIA , riguarda sia la nube tossica che si è innalzata in conseguenza della combustione del materiale chimico usato per il riempimento delle bombole spray, proiettate violentemente a centinaia di metri dallo stabilimento sia la presenza di alcune grosse cisterne di gas infiammabile che per puro caso non sono esplose nell'incendio. La loro esplosione avrebbe sicuramente comportato il coinvolgimento della Stazione di servizio Eni allocata a poche centinaia di metri, in Via Torino S.S.589, km. 27, causando un'esplosione che avrebbe coinvolto diversi centri abitati e certamente provocato numerose vittime. Non si può dunque assolutamente escludere che un prossimo incidente non si riveli in tal senso catastrofico. Che tale rischio è infatti fisiologicamente connesso con l'attività della CIA la quale consiste nel confezionamento di bombolette spray di vernici che utilizza quali propellenti il G.P.L. (gas propano liquido) e il D.M.E. (etere dimetilico), altamente infiammabili, stoccati in serbatoi posizionati all'aperto, aventi ciascuno capacità di 70 tonnellate. Il propellente viene convogliato dai serbatoi alle gazing rooms di lavorazione per mezzo di tubazioni che non abbiamo contezza che le procedure di sicurezza esistenti all'interno della CIA, evidentemente non rivelatesi idonee ad evitare l'incidente, siano state adeguatamente controllate e monitorate dagli enti preposti che tale controllo era stato tuttavia assicurato e promesso dal Sindaco di Roletto e dalle altre Autorità competenti (incluse l'ARPA e la Procura della Repubblica allora avente sede a Pinerolo la quale aveva aperto un apposito fascicolo) accuratamente informate dell'alto rischio dell'attività della CIA da alcune precedenti petizioni, la cui documentazione è a disposizione e verrà inviata per posta, presentate negli ultimi anni seguite da incontri specifici a Roletto e a Torino.

 TUTTO CIO' PREMESSO SI CHIEDE:

1. L'accertamento delle responsabilità civili, penali e amministrative in capo ai legali rappresentanti della CIA e a chi aveva l'obbligo di controllare le procedure di sicurezza e/o eventualmente di prescriverne l'applicazione ai sensi della normativa vigente.

2. La revoca dei permessi di produzione rilasciati alla CIA e recentemente, per quanto risulta agli scriventi, ulteriormente ampliati. Tale azione viene richiesta alla luce del recente incidente sopra descritto il quale dimostra come l'attività dell'impresa sia estremamente pericolosa e dunque 2 incompatibile con l'elevato numero di abitazioni civili situate nelle immediate vicinanze nonché con i vincoli paesaggistici in vigore. I firmatari della presente petizione si dichiarano disponibili ad eventuali incontri ai fini di raccogliere ogni informazione utile alla soluzione del problema sopra esposto e si riservano comunque di espletare ogni più specifica e diversa denunzia, esposto e/o azione legale a tutela dei propri interessi e degli interessi del territorio".

Roletto,14 giugno, 2021.

Primo firmatario:……………………………………… Avv. Diego Comba, residente in Via Tiziano 13, Roletto, con Studio in Torino c.so Duca degli Abruzzi 6, Codice Fiscale CMBDGI56C03D812Y, Carta Identità n. AY224002

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