Tornando sull'incendio alla "Cia Technima Sud Europa" di Roletto, specializzata nella produzione di bombolette di vernice spray, abbiamo intervistato Fulvio Violi, 56 anni, dipendente dell'azienda dall'età di 16 anni, ed è colui che fatto scattare l'allarme incendio appena ha visto del fumo. A seguire intervista alla sindaca di Roletto Cristiana Storello che fa il punto della situazione.
Fulvio Violi ci può raccontare cos'è successo la mattina dell'11 giugno, quando è scoppiato l'incendio?
"Non ho fatto nulla di straordinario. Ho semplicemente messo in atto quanto io, e i miei colleghi abbiamo acquisito durante le frequenti attività di addestramento di sicurezza che erano ad altissimo livello. Quando è divampato l'incendio mi trovavo in un altro reparto e non so dire cosa sia accaduto. Quando ho visto il fumo, senza pensarci due volte, ho subito schiacciato un bottone, che è presente in tutti i reparti, che oltre a far scattare l'allarme incendio mette in azione tutti i dispositivi antincendio. Un sistema che blocca immediatamente i flussi dei gas, solventi ecc. Blocca il circuito di erogazione. Il bottone che ho schiacciato è un dispositivo di allarme, un segnale di evacuazione. Chi si accorge per primo del pericolo, o chi mantiene il sangue freddo, lo attiva. Come da protocollo e addestramento ci siamo recati tutti fuori nel punto di raccolta. Ho verificato che non mancasse nessuno, ovvero che nessuno fosse rimasto all'interno, e dopo ci siamo allontanati dalla fabbrica. Abbiamo anche portato via le auto per evitare di intralciare i mezzi di soccorso, dei vigili del fuoco. E' stata un'esperienza pesante per tutti noi. Speriamo che nessuno perda il lavoro. Comunque ci è andata bene e, questo, anche grazie ai sistemi di sicurezza e all'addestramento che abbiamo sempre avuto. Sicurezza e addestramenti di primissimo livello".
Cosa può avere scatenato l'incendio?
"E' difficile dirlo. Sono state dette tante cose ma spetterà ai tecnici stabilire la verità. L'azienda era in possesso di tutte le misure di sicurezza ed erano all'avanguardia, al massimo livello. Tutti i dipendenti sono stati addestrati in maniera perfetta. I collaudi erano frequenti. Nulla da dire sulla professionalità dimostrata dall'azienda. Sicuramente era al massimo in assoluto. Certo chi era presente nel reparto dove si è scatenato l'incendio potrà dare un contributo per far luce su quanto accaduto".
Il reparto di miscelazione non veniva utilizzato spesso, c'erano dei lavori sporadici ma, pare, che in quel momento un operaio stesse miscelando la vernice in appositi fusti. Quando è scoppiato l'incendio erano presenti nell'azienda anche dei dipendenti dell'ARPA che, come spesso avveniva, effettuavano i controlli.
E adesso? Il vostro futuro?
"Non sappiamo nulla. Dall'amministrazione ci hanno contattati per sapere come stavamo e questo ci ha fatto molto piacere. Cosa accadrà in futuro non lo so ma da quanto si vocifera l'azienda è motivata a continuare l'attività. Io tra un paio d'anni andrò in pensione ma penso ai miei colleghi, sono circa una trentina. L'azienda con noi è sempre stata corretta. Nulla da dire. E pensare che era in fase di ultimazione un nuovo capannone e c'era una ditta esterna che stava lavorando. Scappati tutti."
Intanto la sindaca di Roletto Cristiana Storello è da venerdì che continua ad adoperarsi per il bene della collettività. Oggi, ha partecipato in remoto, a una riunione congiunta Con ARPA, ASL, l'azienda e la ditta incaricata per le bonifiche.
"Ieri, in via prudenziale – spiega la sindaca – abbiamo sconsigliato il consumo continuativo di frutta e verdura raccolte su terreni interessati dalla maggior ricaduta di polveri derivate dall'incendio della Cia Technima Sud Europa, ovvero la zona ricompresa fra via Santa Brigida e via Tiziano, Raffaello, fino al villaggio Aurora compreso. Oggi è stato fatto, con ASL e ARPA un controllo nelle zone interessate dalla ricaduta di oggetti e polveri con relativa campionatura di prodotti ortofrutticoli. E' sempre presente un rischio legato all'uso irriguo di acqua superficiale a valle della zona dell'incendio, uso che è sospeso fino al chiarimento della situazione. Inoltre c'è la sospensione delle lavorazioni della terra. Per quanto riguarda l'acqua una bonifica sui canali irrigui e nel Rio Torto era già attiva da venerdì. Dei camion cisterna hanno provveduto a portare via l'acqua fermata da una diga creata appositamente subito dopo l'incendio. Gli allevatori, da sabato scorso, sono stati contattati dal servizio veterinario il quale ha vietato loro l'uso di erba fresca per gli animali.
Quale sarà il futuro dell'azienda?
"In questo momento siamo tutti impegnati alla bonifica del territorio. Appena sarà tolto il sequestro dell'azienda inizierà anche lì la bonifica. Al più presto saranno svuotati anche i bomboloni che, attualmente sono pieni al 20, 30% e sarà riavviato anche il sistema di raffreddamento. L'operazione di svuotamento sarà eseguita da un apposito nucleo dei vigili del fuoco".
Nella foto l’interno dell’azienda, uno dei bomboloni e nel riquadro Fulvio Violi