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Intervista a chi ha picchiato il ragazzo visto insieme alla sua ex. Pinerolo

09/06/2021 20:54

di Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

Voce Pinerolese, ancora una volta, ha messo in luce fatti di cronaca che, diversamente, sarebbero finiti nel silenzio. E, come ormai abitudine, altri giornali seguono e riprendono le nostre notizie e, spesso, scopiazzando in malo modo. Così è stato per la vicenda della ragazza che aveva spaccato una bottiglia in testa a un’altra ragazza l’ultimo fine settimana di maggio (leggi qui:  https://www.vocepinerolese.it/articoli/2021-05-31/spacca-bottiglia-faccia-ragazza-vita-durante-coprifuoco-pinerolo-20022 ) e, ultimo caso da noi riportato, la vicenda del ragazzo 28enne di Pinerolo che ha sferrato dei pugni  in faccia a un 25enne causandogli gravi danni fisici. (leggi qui: https://www.vocepinerolese.it/articoli/2021-06-06/litigio-due-moschie-femmina-lesioni-lievi-lievi-20044 ). Come dicevamo fatti che non sarebbero emersi senza i nostri servizi giornalistici. Come dire: siamo la fonte di informazione del pinerolese.

Tornando alla vicenda del ragazzo che ha dato un pugno (alcuni testimoni parlano di due o più pugni) al 25enne in piazza Facta a Pinerolo (domani sarà operato all’ospedale Molinette di Torino per superare il danno subito a un nervo e muscolo facciale. Traumi che sono, probabilmente, la conseguenza della caduta - dopo il pugno subito - quando con la faccia ha colpito la parte alta dello schienale della panchina di legno in piazza Facta a Pinerolo) e per fornire informazioni colte dalle fonti dirette, abbiamo intervistato il ragazzo accusato della violenza contro l’incolpevole 25enne. Una violenza che ribadiamo assolutamente ingiustificabile e da condannare. 

Il suo racconto ( che noi riportiamo come diritto di cronaca  e di replica come previsto anche dalle norme di legge e dell'ordine dei giornalisti) inizia chiedendo scusa alla vittima e ai suoi famigliari. Si dimostra sinceramente pentito ed è consapevole del grave gesto compiuto che è, e rimane, assolutamente ingiustificabile.

 

Intanto chiedo scusa al ragazzo e ai suoi famigliari –racconta a Voce Pinerolese il ragazzo autore del pugno - per quanto accaduto sabato notte. In, effetti, quella notte, quando ho visto la mia ex accanto a lui mi sono lasciato prendere dall’agitazione e, senza pensarci, purtroppo, gli dato un pugno. C’è chi dice due ma non ricordo. Avevo forse bevuto un po’ e questo non mi ha fatto restare lucido. Non ho visto il ragazzo cadere a terra e non è vero che l’ho picchiato ancora. Mi sono saltati addosso altri quattro ragazzi e tutto è finito lì.  Inoltre non sono scappato via e quando sono arrivati i carabinieri io ero lì. Certo, quando l’ho visto a terra privo di sensi mi sono spaventato. Ripeto mi spiace molto per quanto accaduto mai avrei immaginato una cosa del genere. C’è anche chi ha detto e scritto che il giorno dopo sono andato a festeggiare quanto da me fatto quella sera: è una menzogna. Sono andato a un compleanno di un mio amico e non sapevo delle gravi condizioni del ragazzo. Alcuni giornali hanno scritto un sacco di fandonie.   Mi spiace per quanto accaduto, chiedo ancora scusa per quanto è successo.”

Queste sono le dicharazioni del 28enne che non coincidono con quanto raccontato dai testimoni. 

Abbiamo avuto modo di ascoltare anche il papà della vittima che ci ha raccontato la difficoltà del figlio a superare il trauma subito, anche a livello psicologico. Adesso tutte le attenzioni sono rivolte al figlio affinché si riprenda al più presto. Anche gli amici e conoscenti hanno dimostrato grande affetto e vicinanza alla vittima e anche noi di Voce Pinerolese esprimiamo solidarietà al ragazzo e ai suoi genitori.

Non esiste un problema di violenza tra noi giovani – ci racconta L.C, 22 anni – sono avvenuti due episodi, gravi certamente, ma che non rispecchiano la realtà. È sbagliato creare un clima di paura e se poi qualcuno, per scopi elettorali, vuole ergersi come salvatore di Pinerolo è fuori strada. Certo, non devono capitare episodi di violenza come detto ma nemmeno bisogna etichettare i giovani come degli irresponsabili. Ci piace fare festa e stare in allegria e dopo oltre un anno di chiusure, e costretti a rimanere bloccati in casa, riprendere la nostra vita ci sembra giusto. Ripeto: no alla violenza ma calma tutti, politici compresi.”

Nella foto piazza Facta e nel riquadro (con il volto pixellato) il 28enne. Per scelta editoriale non pubblichiamo il volto della vittima.

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