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I PROFESSORI CHE RIFIUTARONO IL GIURAMENTO FASCISTA

04/05/2021 16:06

I PROFESSORI CHE RIFIUTARONO IL GIURAMENTO FASCISTA

Mercoledì 5 e giovedì 6 maggio 2021, in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione Luigi Einaudi, si tiene il convegno "Regime e Dissenso. 1931. I Professori che rifiutarono il giuramento fascista". Parallelamente all'evento, organizzato dal Centro di Studi per la Storia dell'Università di Torino,in collaborazione con il Sistema Museale di Ateneo e l'Archivio Storico dell'Università di Torino (ASUT), è allestita la mostra virtuale "Per incompatibilità con le generali direttive politiche del Governo". L'Università italiana di fronte al giuramento del 1931", a cura di Paola Novaria. Numerose sono le Università che hanno dato il loro patrocinio e gli enti che hanno aderito all'iniziativa (vedi Locandina e Programma).

Il convegno si tiene in occasione del 90° anno del giuramento richiesto dal Regime fascista con la legge 1227 dell'8 ottobre 1931 ai docenti in cattedra nelle università italiane: «Giuro di essere fedele al Re, ai suoi Reali successori e al Regime Fascista, di osservare lealmente lo Statuto e le altre leggi dello Stato, di esercitare l'ufficio di insegnante ed adempiere tutti i doveri accademici col proposito di formare cittadini operosi, probi e devoti alla patria e al Regime Fascista. Giuro che non appartengo né apparterrò ad associazioni o partiti la cui attività non si concilii con i doveri del mio ufficio».

Dei 13 dissidenti, dieci ebbero relazioni e ruoli importanti nell'Ateneo torinese: il giurista Francesco Ruffini(1863-1934), già rettore e senatore, lo storico dell'arte Lionello Venturi (1885-1961) noto a livello internazionale, l'antropologo  Mario Carrara (1866-1937) della Scuola di Cesare Lombroso, il matematico, senatore, e presidente del CNR  Vito Volterra (1860-1940) che per sette anni tenne la cattedra a Torino di meccanica razionale, l'orientalista Giorgio Levi Della Vida (1886-1967) docente di lingue semitiche nel 1916-18, che si trasferì poi a Roma alla Sapienza, lo storico Gaetano De Sanctis (1870-1957) sulla cattedra torinese dal 1900 al 1929, il filosofo Piero Martinetti (1872-1943) che si laureò a Torino e insegnò a Milano, il giurista Edoardo Ruffini Avondo (1901-1983), anch'egli laureato a Torino, che teneva la cattedra a Perugia, il chimico Giorgio Errera (1860-1933), che iniziò la sua carriera con la laurea e la libera docenza a Torino, e all'epoca insegnava a Pavia. Insieme a loro si opposero i colleghi Fabio Luzzatto (1870-1954) giurista dell'Ateneo di Macerata, Ernesto Buonaiuti (1881-1946) storico del cristianesimo a Roma, il chirurgo Bartolo Nigrisoli (1858-1948) dell'università di Bologna e l'economista Antonio De Viti De Marco (1858-1943)dell'università di Roma La Sapienza, grande amico di Luigi Einaudi. Anche Leone Ginzburg (1909-1944), appena nominato libero docente a Torino, rifiutò nel 1933 il giuramento.

«Lo scopo del convegno  - dichiara la Prof.ssa Clara Silvia Roero, Presidente del Centro di Studi per la Storia dell'Università di Torino - non è solo quello di ricordare i professori dissidenti che rifiutando di giurare fedeltà al Regime furono allontanati dall'insegnamento, con gravi conseguenze sulla loro vita e sull'attività scientifica, ma anche il contesto precedente e successivo a quell'evento; coloro che prima del 1931 espatriarono come Gaetano Salvemini, il suo allievo Federico Chabod, Francesco Saverio Nitti, e vari altri, o quelli che furono arrestati e trascorsero anni in carcere per l'appartenenza al gruppo di Giustizia e Libertà, come il chimico Michele Giua, e infine le reti di amicizie e solidarietà che si formarono con l'aiuto di allievi e studenti, e proseguirono fino alla lotta per la liberazione».

Oltre a quelli citati all'inizio, gli Enti e le Università che hanno aderito e dato il loro patrocinio al convegno, sono: l'Archivio di Stato di Torino, il Centro Interuniversitario per la Storia delle Università Italiane, il Centro per la Storia dell'Università di Pavia, il Dipartimento di Filosofia "Piero Martinetti" dell'Università degli Studi di Milano, la Fondazione Casa e Archivio Piero Martinetti di Spineto Castellamonte, la Fondazione Piero Martinetti di Torino, la Fondazione Luigi Einaudi di Torino, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Comitato provinciale di Torino. Si ricorda infine che la città di Torino ha intitolato alcuni parchi alla memoria di Francesco Ruffini, Mario Carrara e Lionello Venturi (la celebrazione di quest'ultimo avverrà fra pochi mesi).

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