Esche avvelenate nei boschi della Val Germanasca
di Dario Mongiello
Ieri mattina un cane da caccia è morto e altri due risultavano in fin di vita a causa dell'ingestione di esche avvelenate presenti nei boschi della Val Germanasca nei pressi della Borgata Granero a circa 1200 metri di altitudine.
A raccontare il fatto è stato un uomo che ha visto dei cacciatori portare in braccio, verso l'auto, tre cani di cui uno era già deceduto. Il testimone ha chiesto cosa fosse successo e un cacciatore ha risposto che hanno mangiato esche avvelenate presenti nel bosco dove, ieri mattina, era in corso una battuta di caccia al cinghiale.
Non è la prima volta che si segnala la presenza di esche avvelenate nei boschi e c'è chi afferma che potrebbe anche trattarsi di una vecchia rivalità tra alcuni cacciatori. Perché si pensa alla rivalità tra cacciatori? Come noto le battute di caccia vengono sempre segnalate anticipatamente e, per chi conosce i luoghi di caccia, posare le esche nei "posti" strategici diventa semplice.
Vero è che in zona ci sono anche i lupi e qualche folle potrebbe posare i bocconi avvelenati per ucciderli ma la narrazione che si sente in alcune borgate della Val Germanasca è quella di una rivalità, come detto, tra alcuni cacciatori. Resta il fatto che le esche avvelenate ci sono e che siano per lupi o per i cani da caccia resta il fatto che sono azioni inaccettabili e da condannare. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Perrero e Forestale di Pragelato.
Si spera che questo agire delinquenziale possa finire al più presto per riportare serenità tra chi vive in alcune borgate ove la presenza di cani e altri animali è comunque presente e il rischio di essere vittima dei bocconi avvelenati è alto.
Intanto, la settimana scorsa, c’è stata una predazione di lupi ed è stata trovata la carcassa di un capriolo (vedi foto) sul sentiero comunale che collega le borgate Bovile, San Martino e Granero.
Lupo, rivalità tra cacciatori? Poco importa, l'unico dato certo è che c'è chi continua a spargere esche avvelenate nei boschi della Val Germanasca. Per quanto tempo ancora?
Nella foto la carcassa di un capriolo