La lettera. Vaccini antinfluenzali a Pinerolo? Sì: a marzo/aprile…
Avrei una domanda per lei è per tutti i suoi lettori ….
Dove si trova il diritto alle cure mediche e il dovere alla protezione delle categorie a rischio in questo periodo così strano?
Le riporto brevemente l'odissea che sto vivendo con mio papà, ultra ottantenne con grave patologia polmonare che lo costringe ad usare ossigeno h24.
Ligia al dovere e memore delle tante raccomandazioni sulla necessità di fare il vaccino antinfluenzale ai primi di novembre prenoto, presso il medico di base, che mi fissa appuntamento per il 21 novembre.
Il giorno prima riceviamo una telefonata dallo studio che ci avvisa di non presentarci perché "il vaccino non c' è, sono finiti" con la preghiera di richiamare la settimana successiva per effettuare una nuova prenotazione.
Richiamiamo svariate volte ma la risposta è sempre la stessa: "non sappiamo quando arrivano" fino ad arrivare a un giorno fa (18 dicembre ndr), in cui il medico ci consiglia di rivolgerci al centro vaccinale di Via Bignone e prenotare li.
Sempre ligia e speranzosa chiamo e mi sento dire che "l'agenda è chiusa fino a marzo /aprile! "
Ora io mi rendo conto che non è colpa del medico, del centro vaccinale, della Regione … o del fato ma io, in tutta coscienza, non mi sento di portare mio papà al centro vaccinale (ammesso che i vaccini tornino disponibili) nelle condizioni in cui è durante questa emergenza sanitaria, quindi probabilmente mio papà rimarrà scoperto ….
Ma la tutela delle categorie a rischio dov' è? I medici sanno quali sono i loro pazienti aventi diritto che meritano la precedenza. Un 65enne in buona salute che conduce una vita normale ha più diritto al vaccino perché ha prenotato un giorno prima di un ultra ottantenne con gravi patologie a quanto pare. i medici avrebbero potuto stilare una graduatoria d' urgenza visto che era già noto da un po’ che il vaccino sarebbe scarseggiato ma, nella mia ignoranza, forse non sono abbastanza a conoscenza dei meccanismi che muovono queste realtà. Concludo salutandola con tanta indignazione e tristezza per questa situazione in cui sono sicura di non trovarmi solo io.
Escarbot Alessandra