Cronaca

Giorgio Piacentino: Ecco come i suoi collaboratori più stretti lo ricordano.

Giorgio Piacentino è stato ricordato da tutti per quello che effettivamente era: un grande uomo, un grande marito, un grande papà, un grande nonno ed un grande avvocato.

Ma lui non era solo questo per noi, noi che abbiamo avuto la fortuna di passare un sacco di tempo insieme, di condividere il lavoro certo, ma non solo, chiacchiere e racconti che resteranno sempre e per sempre impressi nella nostra memoria oltre che nel nostro cuore.

Giorgio era di più, molto di più, lui era uno dei ragazzi di Casa Alpina, lui era l’occupazione di Palazzo Campana, era il 1968 in persona.

Ma era anche un musicista, lui era montagne verdi, era Piccolo Paolo…

Era il caffè del mattino, "mi raccomando Elena, faccia un buon caffè!",

Era l’aperitivo di tutti i nostri compleanni.

Era "Chiamato a difendere" così come il suo libro preferito del quale non smetteva mai di consigliarne la lettura…

Era passione… che trasmetteva anche solo nel raccontare la sua pazzesca ricetta dell’insalata di mare che tutti gli anni preparava alla sua famiglia per il pranzo natalizio e che tutti noi avremmo voluto assaggiare.

Era la voce dell’ufficio, nel vero senso della parola… perché preferiva urlare i nostri nomi anziché chiamarci ai rispettivi numeri dei telefoni delle nostre stanze e della segreteria…. c’è Paolo?  Elenaaaaaaa…. e la Fede? (Gian)Luca?

Era un sorriso rassicurante, il giusto consiglio al momento opportuno, il lampo di genio laddove nessuno aveva altre idee.

Era il " punto e trattino" a fine di ogni frase nei suoi atti.

Era l’estrema puntualità in persona, anzi, lui era sempre in anticipo, in estremo anticipo…anche per questo suo ultimo appuntamento della vita, poteva per una una volta fare il ritardatario… tutti ne saremmo stati estremamente felici e nessuno si sarebbe lamentato.  

Ora, per usare le sue stesse parole, "sentiamo solo un silenzio totale e un senso di solitudine che stringe il petto. 

Non sono il silenzio e la solitudine che vivi quando sei in cima ad una montagna, che ti danno il senso dell’infinito. 

Adesso è il senso del vuoto in cui nuoti a fatica per non sprofondarvi.  Mi accorgo di quanto avevo e che non ho più e mi sembra tutto lontano nel tempo."

Si caro Giorgio, questo è quello che oggi proviamo in tua assenza.

Ma come ti abbiamo promesso, saremo più forti e grintosi di Forte Apaches… con David Crochet tornato alla base con la testa sul collo.

Noi comunque aspettiamo fiduciosi… hai detto che tanto ritorni vero?

Nella foto l’avv. Giogio Piacentino con il suo adorato figlio Paolo.
Studio Legale Piacentino

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