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Pinerolesi malati di serie B Tempi di attesa folli. Stop rinnovo con Candiolo Sindaci arrabbiati.

30/07/2020 18:30

Tempi di attesa folli. Pinerolesi malati di serie B. I sindaci arrabbiati.

di Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

Ci risiamo. Il pinerolese viene considerato un territorio di serie B dalla Regione Piemonte e dall’ASLTO3. A lanciare il sasso nello stagno della vergona e dell’inefficienza dei politici torinesi, del silenzio del direttore ASLTO3 Flavio Boraso ci ha pensato il sindaco di Villar Perosa Marco Ventre. Un messaggio d’allarme colto al volo da molti amministratori locali, sindaco di Pinerolo compreso.

L’argomento è il mancato rinnovo della convenzione con la struttura oncologica dell’ospedale di Candiolo. Non solo. Ci sono problemi anche con le liste di attesa che sono bibliche. Pensate che per una colonscopia bisogna aspettare un anno. E questo è solo un esempio. Il problema grande è per i malati oncologici. “Nei mesi di giugno e luglio - scrive Marco Ventre - la stessa AslTo3 aveva sottoscritto una convenzione con la struttura oncologica di Candiolo per coprire moltissimi interventi per i pazienti oncologici anche a seguito del blocco degli interventi causa l'emergenza Covid 19. Senza dimenticare la totale e cronica carenza di anestesisti operanti all'interno dell'Ospedale di Pinerolo. La convenzione ha permesso di migliorare il problema delle liste di attesa in materia oncologica. Scaduta tale convenzione la struttura di Candiolo si era resa disponibile a prolungare la stessa sino alla fine dell'anno ma tale disponibilità ha ricevuto una pronta risposta negativa da parte della direzione dell'AslTo3. Ritengo tale decisione assolutamente improba per non dire inopportuna visti i tempi di attesa per gli interventi oncologici (che superano ampiamente il mese) per non parlare della patologia benigna (qui i tempi sono vergognosi). Solleciterò i colleghi sindaci dell'Unione a pronunciarsi nel merito per poi contattare il Sindaco di Pinerolo Luca Salvai perché si faccia carico della dolenza nelle sedi appropriate. È necessario un chiarimento da parte del direttore ASLTO3 Boraso. Ciò che sta avvenendo è molto grave e non può passare in silenzio.”

Ci sfugge qualcosa. C’è forse una vergognosa strategia di ridurre ancora i servizi sanitari nel pinerolese? Ridurre ancora l’operatività l’ospedale “Agnelli” a tutto vantaggio di quelli della cintura torinese? Rivoli in primis? Vogliamo parlare del reparto di urologia, nefrologia a Pinerolo, che ha bisogno di autonomia sia in campo gestionale che del personale? Pensate che a Pinerolo ci sono 4 medici contro gli 11 di Rivoli… Ciò che fa arrabbiare è il silenzio assordante della regione Piemonte e dell’ASLTO3. Intanto il sindaco di Pinerolo si è subito dimostrato pronto a sostenere la protesta.

Le amministrazioni del territorio – afferma l’assessora Lara Pezzano del comune di Pinerolo -  sono concordi nell’affermare la necessità di ottenere cure in tempi certi. È impossibile dover aspettare il caso o la fortuna per poter ottenere un servizio sanitario per gli ammalati. Perché non prolungare il servizio con Candiolo? Siamo impazziti?  Così Non va assolutamente. Stiamo parlando di malati oncologici. Capisco l’emergenza Covid con gli interventi limitati ma proprio il Covid ha evidenziato il problema sanitario del nostro distretto. Ricordo che se i sindaci si attivano, e sono preoccupati, è per un motivo molto semplice ma molto, molto importante: il sindaco è la massima autorità in abito sanitario del territorio. Ecco perché gli amministratori devono essere ascoltati e il loro agire non è un capriccio ma un consapevole agire legato al loro ruolo istituzionale. Se alla Regione Piemonte non piace questo ruolo dei “sindaci rompi scatole” hanno solo da far cambiare la legge in tutta Italia e assumersi loro questa incombenza.  Il sindaco deve agire per il bene dei cittadini: è un suo compito e ha una grande responsabilità. Il sindaco ha il dovere di salvaguardare la salute dei cittadini”.  Se alla Regione e a Boraso non piace ....."

Lara Pezzano è un torrente in piena ed ha tutte le ragioni. Non fa altro che rappresentare l’incazzatura dei cittadini che si vedono ancora una volta messi da parte.

Siamo andati in Regione più volte – prosegue Pezzano - abbiamo chiesto delle modifiche all’atto aziendale ma tutto tace.  È dal mese di gennaio che ci dicono sì, sì e poi non fanno nulla: nulla! E Boraso che fa? Noi non abbiamo avuto nessun segnale operativo.  Continuamente ci giungono lamentale da parte dei cittadini sul fatto che ci sono liste d’attesa lunghissime e senza nessuna certezza di una data per interventi chirurgici. Assurdo bloccare il rinnovo della convenzione con l’ospedale di Candiolo. I malati oncologici non possono, non devono aspettare. Vogliamo certezze sulle tempistiche. Ricordiamo alla cittadinanza che possono rivolgersi direttamente all’ospedale di Candiolo. Se a Pinerolo non vengono garantite le prestazioni i cittadini possono rivolgersi altrove in convenzione. Vedi ospedale Bra… Occorre un’etica, un agire morale e non si lascia la gente, i malati, abbandonati. Noi amministratori locali non ci stiamo e lotteremo con tutte le nostre energie.”

Aumentare, far in modo che aumenti la mobilità passiva, può essere una strategia per affossare l’ospedale di Pinerolo? C’è forse un disegno oscuro? Vogliono ancora ridurre le competenze dell’ospedale Agnelli? Perché portare il cittadino all’esasperazione?

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