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Come spiegare ai bambini il Coronavirus

25/03/2020 17:41

Come spiegare ai bambini il Coronavirus

“In questi giorni particolari può essere molto difficile per gli adulti spiegare ai più piccoli la nuova realtà che si trovano a vivere con parole chiare, semplici e il più possibile rassicuranti”. Lo sostiene la garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza Ylenia Serra, che si propone di divulgare il decalogo elaborato a livello nazionale per aiutare i genitori a illustrare l’emergenza senza spaventare, a dialogare sui rischi e sui comportamenti da tenere.

Il decalogo fornisce una serie di spunti per affrontare argomenti di stringente attualità: che cosa sia il Coronavirus, perché non sia possibile andare a scuola, far visita ai nonni o frequentare gli amici, perché sia necessario lavare con frequenza le mani o prestare particolare attenzione quando si starnutisce e quale sia il corretto atteggiamento da mantenere nei confronti degli animali domestici e della vita all’aria aperta.

“Usiamo questo periodo – suggerisce la garante – non solo per trascorre più tempo con i figli, ma anche per migliorare qualitativamente le relazioni con loro”.

“Un pensiero particolare – conclude – va ai minori che, a diverso titolo, vivono situazioni difficili e che soffrono più di altri l’attuale emergenza: le istituzioni e i servizi territoriali stanno facendo quanto in loro potere per provvedere alle loro necessità e ai loro bisogni. E un grazie alle istituzioni scolastiche che si stanno impegnando per assicurare la didattica, contribuendo ad assicurare e mantenere una sorta di normalità”.

Cosa è il coronavirus?

Immagina che sia come un mostriciattolo piccolo e cattivo che vive nella saliva delle persone. Noi non possiamo vederlo, ma può fare tanto male, facendo venire la febbre e la tosse. Può far ammalare tante persone, tutte in una volta. Ma non devi avere paura, perché ci sono mamma e papà, i nonni e gli altri adulti a dirti come fare per non ammalarti. Inoltre ci sono tanti bravi medici in Italia che stanno lavorando per trovare una soluzione. Devi stare attento e seguire i consigli degli adulti. Andrà tutto bene!

Perché non posso andare a scuola?

In questi giorni le scuole sono chiuse per evitare che quel mostriciattolo di virus se ne vada in giro tranquillamente e attacchi le persone, anche i bambini, facendoli stare male. Noi non possiamo vederlo, ma può far venire la febbre e la tosse. E se tu tossisci o “sputacchi” il mostriciattolo è contento perché gli hai creato una “pista” in cui può decollare tranquillamente per raggiungere altri paesi, altre strade, altre persone. E farle ammalare. È come se si divertisse a far star male gli altri. Per questo le scuole sono chiuse, per evitare che abbia troppe possibilità per fare del male. La decisione l’ha presa il capo del nostro Governo, e lo ha fatto per proteggere la salute di tutti i bambini e di tutti gli insegnanti. E delle persone già ammalate o più anziane, come i nonni.

Perché mi hai detto che non possiamo andare dai nonni?

Per proteggere noi e per proteggere loro dal piccolo mostriciattolo sputacchioso è meglio in questo periodo non andare dai nonni. Però possiamo scrivere delle letterine ai nonni, così ci esercitiamo a scrivere. Possiamo anche telefonargli, videochiamarli o giocare con loro attraverso lo smartphone. I nonni, in questo modo, possono raccontarti le storie o leggerti un libro. E poi, è molto molto importante che per un po’ di tempo evitiamo di abbracciare e baciare le persone che incontriamo, le tue maestre, i tuoi amichetti. Anche la zia e lo zio o i tuoi cuginetti. Inventiamo un nuovo gioco: quello di parlarci mantenendo la distanza di un metro. Sai quanto misura un metro?

Uffa, basta dirmi di lavarmi le mani.

L’ho capito! Sai che ti dico? Facciamo una gara per fare vedere a quel mostriciattolo di un coronavirus quanto siamo forti!!! E allora laviamoci le mani insieme e spesso. È importante lavarci le mani quando aiuti a preparare da mangiare, prima di mangiare, ma anche subito dopo. E prima di andare a letto. Lo devi fare anche dopo che sei stato in bagno a fare la pipì. E per aggiungere un po’ di divertimento in più, quando ci laviamo le mani contiamo almeno fino a 60! Sai contare?

Cosa succede se non mi lavo le mani?

Il mostriciattolo, te l’ho già detto, ama vivere nei luoghi sporchi. E se non ci laviamo le mani spesso, può trovare delle “piste” per decollare attraverso gli occhi, il naso e la bocca. Non toccarteli, anche se so che appena te l’ho detto ne hai avuto la tentazione. Lo ripeto: per evitare che il mostriciattolo, dopo il decollo, raggiunga le zone del nostro corpo in cui può farci del male, non dobbiamo toccarci occhi, naso e bocca.

Cosa faccio se devo starnutire?

È importante che tu protegga te e anche chi ti sta intorno. Usa un fazzoletto di carta, del tipo usa e getta, e dopo averlo usato buttalo nel cestino. E se non hai a disposizione i fazzoletti usa e getta, impara a starnutire o tossire nel gomito e non nelle mani. Perché? Perché il mostriciattolo ama starsene sul palmo di una mano e se per errore la stringi a qualcun altro glielo puoi passare.

Papà posso giocare con il cane Rotolo?

I nostri esperti del Ministero della salute ci hanno detto che al momento sembra che quel mostriciattolo del virus non viene trasportato dagli animali di compagnia, come il tuo cane Rotolo (non si chiama così? Beh, potresti soprannominarlo così se ti piace). Possiamo quindi portarlo a spasso. E quando torniamo è bene lavarci le mani (lo so che te l’ho detto tante volte!), ma è bene anche lavare le zampette di Rotolo. Possiamo giocare con lui e fargli un po’ di coccole. Ma anche con il tuo cane o con il tuo gatto al momento è bene mantenere un po’ di distanza. Sta tranquillo, andrà tutto bene e lui non se ne accorgerà neanche.

Mamma mi annoio a stare a casa da solo

Questo è un momento particolare, nuovo anche per noi adulti. Eppure, possiamo approfittare di questo momento per trascorrere più tempo insieme e per inventare giochi nuovi. Il tempo sai, è un bene prezioso. Tante volte, presi dalla fretta di andare a scuola, di fare i compiti, di andare a danza o al calcio o a lezione di inglese o al catechismo, non ci rendiamo conto di come il tempo passi veloce. E tante volte non ci siamo detti neanche: ti voglio bene. Impariamo a dare valore al tempo. Facciamo le cose più lentamente e gustiamo il piacere di avere del tempo per noi. Come quando scartiamo una caramella e ne gustiamo il succo piano piano. Da cosa vuoi cominciare? Dalla lettura di un buon libro? Oppure… facciamo il gioco dell’alfabeto dei diritti! Io faccio ruotare le braccia e recito a mente e lentamente l’alfabeto. E tu mi dici stop. Vediamo quale lettera dell’alfabeto esce e…mi dici un tuo diritto, o una domanda, una parola che inizia con quella lettera. E sai cosa possiamo fare ancora? Possiamo scriverci una storia. L’alfabeto può diventare anche l’alfabeto delle cose da fare insieme, stando a casa: A… come aranciata. Facciamo le spremute di agrumi B…come bambini e biscotti? Facciamo i biscotti? C…come colorare D…come dipingere E…come elenco…facciamo il gioco degli elenchi F…come fermati un attimo e…continua tu! G…come

Mamma posso andare al parco?

Sì, potremmo andare al parco insieme, quello vicino casa. Per mettere in movimento le gambe, ma anche la nostra testolina. Se usciamo dobbiamo sempre stare attenti a mantenere la distanza di un metro, quando incontriamo altre persone o altri bambini. Ma aspettiamo qualche giorno, abbiamo ancora tanti libri da leggere e tanti giochi da fare a casa!

Mamma mi manca la maestra Sai che facciamo?

Ripassiamo qualche lezione e facciamo un po’ di compiti. Poi chiamiamo i tuoi compagni e insieme chiediamo alla maestra di continuare le lezioni a distanza. È possibile farlo, lo ha detto il Ministro dell’istruzione che per garantire a tutti i bambini il diritto all’educazione e all’istruzione ha messo in piedi una pagina web che favorisce la didattica a distanza. Anche per i bambini con disabilità.

Questo decalogo è stato elaborato consultando i seguenti siti

Fonti Presidenza del Consiglio dei ministri http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-dom ande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278 Ministero della salute http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/detta glioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=228#4 Ministero dell’istruzione https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza.html Ospedale Bambino Gesù http://www.ospedalebambinogesu.it/coronavirus# Policlinico di Milano https://www.policlinico.mi.it/coronavirus-spiegato-a-bam bini-e-adolescenti

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