Si stanno intensificando i controlli messi in atto da tutte le forze di Polizia (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale) per verificare i cittadini che non restano a casa come previsto dal DPCM in merito alla prevnzione della diffusione del coronavirus. Purtroppo, in questi due giorni di "zona rossa", anche a Pinerolo e paesi del pinerolese, si continua a veder molte persone a passeggio in città, stare insieme con più persone ecc. Una situazione assolutamente vietata dalla legge. E’ chiaro che non ci si deve sentire come agli arresti domiciliari. Si può usicre per la spesa ma non in "gruppo famigliare". Si può usicre da soli per una passeggiata ma, da soli.
- Cosa si intende per "evitare ogni spostamento delle persone fisiche"? Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare?Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l'acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.
È previsto anche il "divieto assoluto" di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus. - Posso muovermi in città?I divieti e le raccomandazioni valgono anche per gli spostamenti all'interno del proprio comune, ivi comprese le regole dettate per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze di lavoro o di salute ovvero di necessità, nonché per il rientro alla propria abitazione.
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- Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare "avanti e indietro"?Sì, è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.
- Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.
- Cosa significa "comprovate esigenze lavorative"? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le "comprovate esigenze lavorative"?È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. "Comprovate" significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l'autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n. 1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l'adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.
Si ricorda che la legge è molto chiara in tal senso: per chi trasgredisce c’è la denuncia all’autorità giudiziaria per il mancato rispetto sulle limitazioni alla mobilità ai sensi dell’art.650 del Codice Penale: "inosservanza dei provvedimenti dell’autorità" per cui è previsto l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 Euro, art. 495 Codice Penale. Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale" che prevede la reclusione da uno a sei anni".
Si ricorda che a fare la spesa può andare solo un componente per nucleo familiare e che soprattutto gli anziani, per il bene loro, devono rimanere a casa e rinunciare ad una passeggiata anche se è a loro consentito perché sono la categoria più a rischio.
Per questo motivo il DPCM prevede delle deroghe con riferimento agli spostamenti. E si parla di lavoro, di salute e di necessità. Sono deroghe che nascono nell'interesse della comunità e non dei bisogni del singolo, con l'eccezione di ciò che riguarda lo stato di salute di ciascuno. È per questo motivo che si raccomanda di non spostarsi per fare una passeggiata (se lo facessero tutti ci si ritroverebbe in massa in strada) o per andare a trovare un amico.
Mentre si può raggiungere l'ospedale per fare una terapia o visitare un genitore anziano se è solo e malato (e non quando ne sentiamo la mancanza). Si può andare a fare la spesa rispettando le misure di precauzione perché è necessario per la nostra salute.
E per i singoli casi che ci interrogano basta che ciascuno risponda alla domanda "È davvero necessario spostarmi?" La risposta la conosciamo noi e non il poliziotto che ci ferma per il controllo. E deve essere la risposta di un singolo che si sente tutt'uno con gli altri e che antepone il bene comune al proprio".
L’invito è qiuello di non uscire di casa, men che meno ritrovarsi tutti insieme, (con nonni e bambini) nei parchi. Insomma i controlli ci sono e #iorestoacasa. Ricordatevelo.