Otto marzo non chiamiamola festa
Giornata internazionale della donna
Questa mattina gli abitanti di Cumiana si sono risvegliati con una singolare iniziativa, posta in atto dalle attiviste dell'associazione "Ipazia". Tale iniziativa era volta a sensibilizzare la cittadinanza sul significato dell'otto marzo, giornata dedicata internazionalmente alla donna. Infatti oggi di buon ‘ora, le ipaziane , vestite con qualcosa di rosso, armate di fogli , nastrini, forbici e tanta grinta hanno lasciato la loro testimonianza per commemorare le tante donne che hanno dovuto lottare per poter scalfire il muro dell' indifferenza, della discriminazione, dell'ignoranza e di tutte quelle iniquità che un retaggio storico, costruito sulla sottomissione femminile, ha contribuito ad ereggere, non solo nel nostro paese , ma nel mondo intero.
Per tale motivo nei giardini di Cumiana sono state appese ai rami con fiocchetti rossi, poesie, frasi di personaggi celebri, che hanno scritto o pronunciato pensando alle donne o quelle di donne che hanno lasciato un segno nel mondo femminile.
Anche i negozianti della cittadina hanno aderito all'iniziativa ipaziana, esponendo sulla propria vetrina le frasi con il logo di " Ipazia". Intervistata una delle attiviste ci dice :" Questo è il nostro modo per far capire che l'otto marzo non è una festa, uscendo dagli stereotipi consumistici, questa data rappresenta molto di più, ci sono donne, che hanno lottato e hanno perso la vita, per questo non bisogna dimenticarlo" e aggiunge: "Un ringraziamento va anche al nostro sindaco e alla sua giunta molto sensibile alle tematiche riguardanti le donne, infatti ci hanno sempre appoggiate in tutte le nostre iniziative"
L'impresa delle attiviste è stata documentata con fotografie e filmati, con reportage di ogni loro momento nell'attuazione del flashmob e postata sui social.
E con il motto " otto marzo non chiamiamola festa" hanno voluto lasciare una testimonianza della loro esistenza.
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