Nell’articolo anche il messaggio del prof. Danilo Chiabrando, (dirigente scolastico Istituto di Istruzione Superiore "Michele Buniva" di Pinerolo) che ha rivolto agli studenti e genitori.
Per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID – 19 (coronavirus) il DPCM del 4 marzo 2020, ha stabilito, per le scuole di ogni ordine e grado in Italia, anche (tra le varie misure previste nel decreto) la sospensione delle attività didattiche fino (per il momento) al 15 marzo 2020.
È così emersa, per i dirigenti scolastici, la necessità di dover trovare una forma di modalità didattica a distanza. Una "forma" di non facile attuazione.
Per comprendere meglio questa situazione abbiamo chiesto al professor Danilo Chiabrando, dirigente scolastico dell'Istituto Superiore di Istruzione "Michele Buniva" di Pinerolo, alcune delucidazioni in merito.
È realmente possibile far svolgere ai docenti una attività didattica a distanza?
"Stiamo vivendo un periodo di emergenza – afferma il dirigente Danilo Chiabrando – ma è bene precisare che le scuole sono organizzate per effettuare didattica in presenza, perché questa è la loro attività ordinaria. Certamente esistono iniziative di didattica a distanza organizzate da singole scuole o da singoli docenti per supportare gli studenti anche nel loro lavoro da casa, ma resta il fatto che la nostra attività è principalmente svolta in presenza. L'eccezionalità della situazione ci impone però, in questo momento, di lavorare a distanza; faremo comunque del nostro meglio tenendo conto di quanto detto sopra."
La scuola è pronta per la didattica a distanza? Ha gli strumenti per svolgere questo compito?
"Ai docenti del "Buniva" – prosegue il dirigente scolastico – ho dato un consiglio, ben espresso in una circolare, che è quello di agganciare le attività che si svolgeranno in questo periodo alla propria programmazione annuale, riadattandole alle modalità utilizzate, che, a discrezione di ogni docente, potranno essere le più immediate e utili per mantenere prima di tutto un contatto quotidiano con i propri studenti utilizzando, per esempio, alcuni strumenti che già sono attivi nel nostro istituto come la piattaforma "Argo didup" la posta elettronica, classi virtuali ed altri tipi di piattaforme."
E gli studenti riusciranno a seguire queste "novità"?
"Intanto è bene far comprendere agli studenti la gravità del momento rimarcando loro che non sono a casa in vacanza. Anche per queste ragioni è importante che il docente non perda il rapporto con gli studenti, che quotidianamente proponga loro attività di studio, di approfondimento, esercitazioni, laddove possibile anche lezioni videoregistrate o online, nei limiti di quanto ognuno sa di essere in grado di padroneggiare nel modo più efficace. Ed è quanto ho consigliato ai docenti. Docenti che già si sono attivati con l'assegnazione di compiti da svolgere a casa utilizzando proprio la piattaforma "Argo didup". I docenti renderanno noto agli studenti che le attività svolte in questo modo saranno parte integrante del programma e, quindi, potranno essere oggetto di verifica e valutazione, seppure dopo un approfondimento alla ripresa delle lezioni."
Che messaggio si può dare agli studenti?
"Vorrei dire a tutti gli studenti della scuola di vivere questo come un momento di accrescimento della propria autonomia; per un periodo, che ancora non sappiamo quanto durerà, sarete voi protagonisti del vostro apprendimento, destreggiandovi tra le diverse modalità proposte dai vostri docenti e attrezzandovi per trovarne di ulteriori da soli. Siate consapevoli della gravità del momento che stiamo vivendo, ma sappiate cogliere da questi giorni anche un'opportunità e un momento di crescita ulteriore."
Cosa può dire ai genitori che sono alle prese con una situazione per molti ingestibile?
"Ai genitori vorrei dire, da genitore, che sono con voi in questo momento difficile; noi stiamo cercando di fare del nostro meglio per riuscire comunque a "fare scuola" anche adesso, dove fare scuola non vuol dire solo fare lezione, ma mantenere attivi quei canali di comunicazione e di empatia che sono propri della "scuola" nella sua accezione più ampia; dateci metaforicamente una mano a sostenere questa situazione. Sono convinto che tutti insieme supereremo questo difficile periodo e ne usciremo più forti."
Nella foto il professor Danilo Chiabrando, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore "Michele Buniva" di Pinerolo