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Ma che cos’è la massoneria? I "fratelli" anche nel pinerolese

12/02/2020 17:37
 

Di Adriana Guglielminotti

In riferimento all’articolo apparso nel numero precedente di questo giornale, ( leggi qui: http://www.vocepinerolese.it/articoli/2020-01-15/storia-locale-parliamo-massoneria-quella-pinerolese-17667 )

così come promesso dalla scrivente, eccomi ad approfondire questo argomento tanto controverso. Mi sono avvalsa dell’aiuto di alcuni “esperti del settore” al fine di poter offrire a me e a Voi lettori, una il più obbiettiva analisi sul tema. Ma che cos’è la massoneria? Ebbene, per la prima volta, mi trovo ad attribuire moltepliche definizioni ad un unico sostantivo, alcune delle quali: una associazione a carattere iniziatico, una scuola di vita e di pensiero, una associazione di uomini che cercano di fare del bene e tutelano il libero pensiero (così come la definì Mario Calvino, padre del grande Italo Calvino) e molte altre. In tutte queste definizioni intravedo l’UOMO quale elemento centrale. In realtà è proprio sull’UOMO che, i liberi muratori, intervengono e lavorano durante le loro tornate, al fine di elevare il proprio spirito ed incrementare il dubbio, elemento essenziale alla crescita spirituale. Non dimentichiamo una celebre frase di Socrate che recita: “ Io so di non sapere” e dunque il libero muratore è sempre volto ad una costante ricerca partendo però sempre da sé stesso. Non vi è dubbio che si potrebbe definire la massoneria anche una scuola filosofica giacchè esistono innumerevoli riferimenti ad illustri, ma anche meno illustri, filosofi antichi e contemporanei. Perché i massoni si definiscono liberi muratori? La spiegazione deve essere ricercata nel più antico passato in quanto essi prendono il nome dagli antichi costruttori di cattedrali. Basti pensare che, i templi all’interno dei quali si riuniscono i massoni, sia nei loro ornamenti nonché nella disposizione degli stessi, sono ispirati al tempio del Re Salomone. Mi viene anche detto che i liberi muratori, si riuniscono al fine di costruire il loro tempio interiore. Mi pare di capire che il verbo “costruire” sia una sorta di leitmotiv per i massoni. Quel che è certo è che la massoneria sia colma di metafore e mi spiego meglio. Quando viene domandato ad un libero muratore il motivo principale per il quale i massoni si riuniscono la risposta è: “Per sgrossare la pietra grezza onde giungere il più possibile alla pietra levigata” ovvero lavorare su sé stessi per tendere alla perfezione (tra me e me penso: “Un gioco da ragazzi….”). Ovviamente questo intenso lavoro introspettivo viene eseguito in comunione con altri massoni definiti Fratelli poiché il confronto e lo scambio di idee e riflessioni costituiscono un mezzo imprescindibile per giungere all’obbiettivo prefissato. Ecco spiegato il significato di “libero pensiero”. All’interno della comunità massonica, ognuno è libero di esprimersi in assenza di timore di essere giudicato. Ogni libero muratore appartenente a qualsiasi credo religioso o politico e a qualsiasi etnìa può confrontarsi liberamente con i propri Fratelli. (Mi sembra meraviglioso, mi sembra decisamente anacronistico rispetto ai giorni nostri). La mia curiosità accresce in modo esponenziale vuoi per quel velo di mistero che avvolge la massoneria vuoi per la miriade di riflessioni che scaturiscono, nella mia mente, ad ogni risposta che mi viene data. E voi cari lettori, cosa ne pensate? Devo continuare ad approfondire l’argomento?   

Nella foto: squadra e compasso, tipico simbolo della massoneria

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