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Stella di David sulla porta di Marcello Segre. Voce Pinerolese si sente ebreo

09/02/2020 20:39
Contro gli idioti, esseri ignobili, che ancora abusano della libertà a loro concessa, e che la sprecano con un vergognoso razzismo, poco si può fare. Contro l'ignoranza di fondo e cattiveria stimolata da cattivi maestri è necessario tenere viva la memoria di milioni di innocenti uccisi perché nati ebrei. Esprimo la mia vicinanza e solidarietà a Marcello Segre e mi sento ebreo anch'io.
Dario Mongiello
direttore@vocepinerolese.it


STELLA DAVID SU PORTA: RUFFINO (FI), NON È SOLO UN EPISODIO, È MOLTO DI PIÙ

Dichiarazione dell'on. Daniela Ruffino, deputata piemontese di Forza Italia:

 La stella di David sulla porta di Marcello Segre non è solo un episodio deplorevole di antisemitismo. Essa ci racconta qualcosa di più: è un altro capitolo di quel "libro nero" in cui si scrivono pagine di odio verso la cultura e il mondo ebraico. La scelta di usare il termine tedesco di Jude in luogo dell'italiano ebreo evoca lo spettro di quell'ideologia di morte quale è stato il nazismo e il suo compimento nella Shoah.

     Gli autori di tanta vergogna non sono da liquidare come stupidi. Non sono ragazzacci, no. Sono persone pericolose e violente che si richiamano a un'ideologia di morte e di odio verso gli ebrei, sicuramente legati all'estremismo che può essere di destra o di sinistra indifferentemente.

     A Marcello Segre va la solidarietà di tutti i torinesi amanti della democrazia,  della libertà e quindi credenti e difensori della dignità della persona. La bestia dell'antisemitismo è più che mai viva e il clima di odio per ogni diversità è il  terreno ideale in cui essa prospera.    

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