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Storia locale. Parliamo di Massoneria, quella pinerolese.

15/01/2020 17:26
 

di Adriana Guglielminotti

Come noto, la sezione del pinerolese di Italia Nostra, nel mese di settembre 2019, ha dato vita alla visita guidata alla scoperta dei luoghi che hanno caratterizzato la presenza della massoneria a Pinerolo tra il ‘700 e l’800.

Uno dei luoghi visitati che ha suscitato maggiore curiosità ed interesse è risultata essere quella che oggi è una cantina in uno stabile di via del Pino, in prossimità della piazza Marconi, che in realtà in passato ha ospitato un tempio massonico della cui storia ad oggi si conosce ben poco. La cantina è parte del complesso appartenuto, per più di un secolo, al ramo pinerolese della famiglia Savorgnan d’Osoppo. Mario Savorgnan d’Osoppo era una figura ricca di sfaccettature e interessi e, tra questi, vi era la massoneria tant’è che ricoprirà, ultimo in ordine di tempo, il ruolo di Maestro venerabile della loggia pinerolese intitolata al filosofo Giordano Bruno. La cantina, che ospitava le riunioni “tornate” di una loggia era in casa sua. Nella cantina è ancora osservabile, anche se il trascorrere del tempo non è stato clemente, l’azzurro del soffitto classico della “volta celeste” e due stelle gialle, in prossimità della parte di fondo. Sempre sul soffitto, si nota il disegno di un sole stilizzato. La prova che ci si trova di fronte a quello che un tempo è stato un tempio della massoneria la si rinviene sempre sulla parete di fondo, dove compare, seppur con caratteri criptici, la scritta MASSONERIA UNIVERSALE. La scoperta di questa cantina fu effettuata dall’Architetto Fioravanti Mongiello incaricato della ristrutturazione del palazzo, in seguito alla vendita dell’immobile, e che ne parlò con il prof. Dario Seglie direttore del CeSMAP.

Il percorso è poi proseguito alla volta di San Maurizio e, più precisamente, alla visita di un vero Tempio massonico. La Gran Loggia d’Italia degli Antichi e Liberi Accettati Muratori (prima obbedienza) ha accolto i numerosissimi visitatori. Devo ammettere che, anche scorgendo le espressioni degli altri partecipanti, regnava fra tutti una sorta di emozione mista a curiosità. Finalmente si aveva l’opportunità di scoprire fisicamente un luogo così velato da mistero e vedere qualche massone in carne ed ossa. Confesso che l’accoglienza è risultata esemplare e ci siamo trovati di fronte a persone cordiali e disponibili. Certo internet fornisce parecchio materiale corredato anche da fotografie di templi, simboli, paramenti ecc. tuttavia il poter calpestare il pavimento a scacchi, poter occupare un posto a sedere in un Tempio massonico, osservare da vicino gli innumerevoli simboli che ornano le pareti e ascoltare un relatore massone seduto sullo scranno più alto, è tutt’altra cosa. I relatori, dopo aver fornito qualche breve spiegazione, hanno risposto esaustivamente alle domande del pubblico e, nello specifico, alcune sono state le seguenti:

“Che cosa significa la scritta ADGADU, posta sopra lo scranno più alto?”

Alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo, ossia l’Essere Supremo a cui la libera muratorìa fa riferimento. Il GADU è la rappresentazione di un Entità Superiore inconoscibile e quale creatore dell’universo. Questa credenza è basata sulla ragione e rifiuta ogni rivelazione e dunque qualsiasi dogma

“Qual è la differenza fra Gran Loggia d’Italia e Grande Oriente d’Italia?”

La differenza principale è che quella che la Gran Loggia d’Italia accetta anche le donne

“Qual è lo scopo principale per il quale vi riunite?”

Innanzi tutto è quello di levigare la pietra grezza ovvero lavorare su noi stessi, elevare il nostro spirito attraverso il confronto e l’aiuto delle Sorelle e dei Fratelli, affinchè si possa portare fuori dal tempio la migliore parte di noi e trasferire i nostri insegnamenti al mondo profano per tendere al bene e al progresso dell’umanità ma sempre con estrema umiltà

“Chiunque può accedere alla libera muratorìa?”

In teoria sì ma in pratica no. Per poter essere ammesso, il candidato deve fornire il casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti poiché egli deve essere Libero e di buoni costumi. Inoltre e non in ultimo, deve possedere una predisposizione alla condivisione, allo spirito di Fratellanza, una buona cultura di base e il desiderio di scavare in sé stesso liberandosi dai vizi per far posto alle virtù

Il sito della Gran Loggia d’Italia degli ALAM dedica anche una parte a coloro i quali intendono candidarsi

Confesso che aver partecipato a questo straordinario evento ha dissipato in me ed in molti altri visitatori già una gran parte di quei dubbi che, da sempre, circondano la libera muratorìa. Primo fra tutti che si tratti di un’associazione segreta quando, di segreto, non ho trovato proprio nulla e testimonianza ne è che è stato aperto al pubblico un Tempio massonico e sono state fornite risposte senza riserva alcuna anche a quelle domande diciamo così un” po’ scomode”. Stimolata la mia curiosità intellettuale, non mi fermerò qui ed approfondirò l’argomento massoneria nei numeri a seguire di questo giornale.

 

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