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Accademia Medicina Torino. Sedute scientifiche con interventi di esperti

13/01/2020 18:00

di Piergiacomo Oderda

L'Accademia di Medicina di Torino organizza sei sedute scientifiche nel trimestre gennaio marzo 2020 con l'intervento di esperti di caratura non solo nazionale. Si svolgono nella sede dell'Accademia, in via Po 18 a Torino. Claudio Franceschi il 21 gennaio interviene alle ore 21 sul tema “Inflamm-aging e longevità”. Il termine in inglese riassume un'area di ricerca del professore ordinario di immunologia a Bologna. Un'infiammazione cronica di basso grado è la caratteristica principale dei processi di invecchiamento e delle principali malattie età associate. Ne consegue che le 160 specialità di oggi richiedono la visione integrata della medicina sistemica. Sempre Franceschi ha elaborato la teoria del “remodelling”, il fenotipo che caratterizza l'invecchiamento è il risultato delle sue capacità di rispondere ed adattarsi a danni macromolecolari e cellulari. Coordina un progetto europeo che studia nuove strategie alimentari per affrontare le esigenze specifiche della popolazione anziana per un invecchiamento in salute. L'incontro sarà introdotto da Fabio Malavasi, professore ordinario di genetica medica all'Università di Torino.

Franco Merletti, professore di statistica medica, nonché socio dell'Accademia, introduce Mario Rasetti che il 28 gennaio, sempre alle 21, viene insignito del diploma di Socio onorario sempre dell'Accademia di Medicina. Presidente dell'Istituto per l'Interscambio Scientifico, fondato con Tullio Regge, si occupa di meccanica quantistica, informazione e “Big Data”. Esperto di robotica e intelligenza artificiale, sostiene che non è possibile ricreare una macchina così prodigiosa come il cervello, con i suoi novanta miliardi di neuroni che interagiscono tra di loro attraverso “interruttori molecolari”. Il titolo dell'incontro è “La rivoluzione digitale e la Medicina: epidemiologia, prevenzione e ricerca”, l'epidemiologia è una disciplina biomedica che studia la distribuzione e la frequenza della malattia, avvalendosi della statistica.

L'11 febbraio alle ore 17.30, Adriano Chiò introduce Andrea Calvo e Vincenzo Silani sul tema della SLA; Chiò è responsabile del Centro SLA per l'Università di Torino. Calvo lavora per il dipartimento delle Neuroscienze dell'Università di Torino. Studia in particolare le malattie neurodegenerative come la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Silani è direttore della Scuola di specializzazione in neurologia all'Università di Milano, professore ordinario di neurologia. Oltre alla SLA, si occupa di demenza, malattia di Parkinson, di Huntigton; suo il primo impianto in Italia di cellule surrenaliche in pazienti affetti da Parkinson.

Il 28 febbraio, l'argomento degli integratori viene introdotto da Alberto Angeli, professore emerito di Medicina interna e socio dell'Accademia. Fra i relatori, Paolo Borrione, dell'Università “Foro italico” di Roma, specialista in ematologia, studia la risposta biologica all'esercizio fisico, le modificazioni indotte dalla somministrazione di sostanze proibite in base alla normativa antidoping, l'impatto sulla salute dell'assunzione di integratori di origine vegetale. Lo affiancano Livio Oggero, presidente del Collegio Subalpino Arti Farmaceutiche e  Francesco Di Carlo, professore emerito di farmacologia.

Il dieci marzo, alle ore 21, Alessandro Massé, professore di ortopedia e traumatologia, introduce Lidio Maffi e Giuliano Vezzani sul tema dell'Ossigenoterapia iperbarica e necrosi avascolare ossea. Maffi a Torino è responsabile del Centro di Ossigenoterapia iperbarica, Vezzani è direttore dell'U.O. Anestesia – rianimazione, terapia iperbarica e antalgica a Parma.

Infine, il 20 marzo, Giovanni Camussi, socio dell'Accademia e professore di nefrologia, introduce Benedetto Bruno e Franca Fagioli sul tema delle terapie cellulari. Fagioli, direttore del reparto di Oncoematologica epdiatrica e Centro Trapianti del Regina Margherita a Torino è stata interpellata recentemente dal Corriere della Sera sul tema dei pazienti arrivati anche da paesi lontani (Usa, Venezuela, Kirghizistan). Benedetto Bruno insegna Terapie biotecnologiche in Ematologia.

 

Piergiacomo Oderda

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