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Per il disinnesco della bomba c'è anche Gian Mauro figlio di Mauro morto in Afghanistan

01/12/2019 9:51

Red

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Gian Mauro Gigli, caporal maggiore capo degli Alpini, è  un artificiere del Reggimento guastatori della brigata alpina Taurinense. Artificiere come suo padre Mauro, morto nel 2010 a Herat, in Afghanistan, mentre stava disinnescato una bomba. A Villar Perosa, dove abitava, un cippo commemorativo ricorda il suo sacrificio.
Oggi, il caporal maggiore Gian Mauro Gigli, parteciperà al disinnesco della bomba della seconda guerra mondiale ritrovata in via Nizza a Torino. 
Grande coraggio e forza nel ricordo del papà.
Intanto, oggi, è  stata una giornata impegnativa anche per
 i volontari Anpas Piemonte impegnati, nell'assistenza alla popolazione evacuata dalle loro abitazioni a causa delle operazioni di bonifica, trasporto e disinnesco della bomba della seconda guerra mondiale, rinvenuta occasionalmente in un cantiere edile di via Nizza 61 a Torino.

Anpas Comitato Regionale del Piemonte ha prontamente risposto, insieme agli altri enti coinvolti, alla richiesta della Regione Piemonte di attivazione del volontariato regionale di protezione civile.

Sono stati evacuati di circa 10mila abitanti residenti nella zona rossa ed è stata predisposta l'accoglienza e dei cittadini presso i padiglioni 2 e 3 del Lingotto Fiere di Torino.

I volontari delle Pubbliche Assistenze Anpas Croce Bianca OrbassanoCroce Verde BricherasioCroce Verde NoneCroce Bianca di Volpiano e di Anpas Sociale di Grugliasco hanno allestito presso il Lingotto la Struttura protetta per l'infanzia, un'area giochi, per l'intrattenimento dei bambini. Inoltre la Pubblica Assistenza Anpas, Croce Giallo Azzurra di Torino è impegnata, sempre al Lingotto, nel servizio di assistenza sanitaria con un presidio di ambulanza ed equipaggio di volontari soccorritori insieme al personale sanitario dell'ambulatorio medico e veterinario allestito dall'Asl Città di Torino.

 

L'Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 82 associazioni di volontariato con 9 sezioni distaccate, 9.379 volontari (di cui 3.447 donne), 6.259 soci, 407 dipendenti, di cui 55 amministrativi che, con 404 autoambulanze, 191 automezzi per il trasporto disabili, 224 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile e 5 imbarcazioni, svolgono annualmente 462.864 servizi con una percorrenza complessiva di oltre 15 milioni di chilometri.

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