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Crisi PMT. Il sindacato preoccupato per il piano regolatore e il sindaco risponde.

06/11/2019 13:41

red.

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di Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

La crisi del PMT continua a tenere banco, e non solo per quanto riguarda la garanzia dell’occupazione per i 100 dipendenti dell’azienda ex Beloit. A innescare la miccia è il sindacato FIM – CISL, da sempre vicino ai lavoratori PMT, che in un comunicato, si dice preoccupato per la questione che riguarda l’edificabilità residenziale ove insistono anche i fabbricati ex Buroni (PMT) e delle dichiarazioni dell’assessore all’urbanistica che vuole trasformare l’area da industriale e residenziale?

Chiediamo all’Assessore e al Sindaco – scrive Cristina Maccari FIM-CISL Pinerolo -  di spiegare alla Città cosa intenda dire con quelle dichiarazioni. Ad asta aperta dichiarare, come sembra (e chiediamo che chiarisca pubblicamente) che la destinazione di quell’area potrebbe modificarsi da industriale -com’è oggi- a “edificabilità residenziale”, rischi di compromettere il futuro industriale e occupazionale degli oltre 100 lavoratori PMT.

Abbiamo chiesto al sindaco di Pinerolo, Luca Salvai, di fornire una risposta al quesito posto dal sindacato.

Non capisco dove sta il problema –precisa il sindaco di Pinerolo -. Le aree previste nel piano regolatore (non ancora definito) sono quelle che fanno riferimento a fabbricati e aree già dismesse (vedi ex Buroni – Opessi e la parte dello stabilimento non operativo, quella a ridosso della stazione ferroviaria già oggetto di un progetto di costruire in deroga ma che oggi è archiviato) e non riguarda assolutamente l’area produttiva dell’azienda. L’area produttiva resta produttiva. Le aree dismesse restano di proprietà dell’azienda che, volendo, potrebbe venderle. Io la vedo come una opportunità.

La garanzia della “106”, che concedeva alla PMT una forma di salvaguardia dell’operazione non ha funzionato e, come noto, non si è fatto nulla, non si è costruito. Se io fossi un industriale sarei attratto dall’operazione industriale (PMT) e avrei un occhio di riguardo per l’area che potrebbe diventare edificabile tale da poter rendere ancora migliore il mio investimento sull’azienda e non sui terreni poiché il gioco non vale la candela.  Faccio investimento come imprenditore, come industriale, e poi, se il caso, l’area edificabile la vendo ma rimane vivo il progetto industriale. Preciso che non c’è nulla di definitivo e che l’amministrazione comunale è pronta, come sempre, per un confronto appena la bozza del piano regolatore sarà pronta.”

Nella foto l'area ex Buroni in via Martire del XXI a Pinerolo

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