Attualità

Il clima futuro nel Pinerolese. Esperti di clima ci mettono in allerta

Violente tempeste di grandine, trombe d’aria, nubifragi, temperature africane… il clima quest’anno nel pinerolese sembra impazzito. Uno studio dei dott. Alessandra Buffa e Guglielmo Ricciardi del Progetto Europeo  Interreg. Alcotra-ArtaClim ci svela i possibili pericoli futuri.

 Il Clima futuro nel Pinerolese: esperti di clima mettono in allerta   

Se da un lato pare oramai chiaro che i cambiamenti climatici stiano alterando i flussi di energia nell'atmosfera in più parti del Pianeta, dall'altro si fatica ancora a riconoscerne gli effetti alla scala locale e nelle vicende quotidiane. Tuttavia, nell'ambito del Progetto Europeo Interreg ALCOTRA-ARTACLIM, si va a fondo rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici in atto e a quelli attesi nei prossimi decenni sul territorio della Zona Omogenea del Pinerolese (ZOP), cercando di capirne peculiarità e ricadute specifiche. Il recente studio, esito dell'attività di ricerca-azione svolta dall'Istituto Italiano Ricerca e SviluppoISIRES S.r.l. congiuntamente con il Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici – CMCC, contiene un'innovativa metodologia per la valutazione della vulnerabilità ai cambiamenti climatici del territorio, utile per identificare possibili soluzioni resilienti per le Valli pinerolesi.

Tra gli esiti più interessanti dello studio, dai calcoli eseguiti emergono indubbiamente le variazioni climatiche attuali e attese nell'area: oltre a un tendenziale aumento delle temperature, notevole se si considera uno scenario futuro molto energivoro, è anche previsto un incremento delle ondate di calore (giorni con temperatura massima maggiore di 35°C) e delle cosiddette "notti tropicali" (dove la temperatura minima non scende al di sotto dei 20°C), soprattutto nell'area pianeggiante pinerolese. In inverno, i giorni di cosiddetto "freddo" verranno meno, con tendenze progressivamente sporadiche del termometro ad abbassarsi sotto lo zero termico, soprattutto nelle aree montane. Non va meglio sul versante delle precipitazioni, sempre più rare nel lungo termine, ma nel contempo caratterizzate da un aumento dell'intensità e dei massimi giornalieri, in particolare in pianura dove si stanno già osservando alcuni effetti di questi eventi estremi e violenti. Da queste analisi, gli esperti hanno condotto un lavoro approfondito volto all'individuazione delle principali criticità e ricadute sul territorio, al fine da incoraggiare possibili strategie migliorative e più consapevoli.

Dopo mesi di lavoro, ne è così emerso un quadro articolato che si concentra in particolare su alcuni impatti di rilievo per la pianificazione del territorio, dell'ambiente e delle risorse del pinerolese:

–       I rischi naturali, quali inondazioni e piene, frane, valanghe e incendi, subiranno variazioni significative tanto nell'intensità quanto nella loro distribuzione sull'area, con ricadute talvolta più evidenti nelle aree pianeggianti (rischio inondazioni e piene), talaltra lungo le fasce collinari e montane (rischio frane, valanghe e incendi);

–       I centri abitati risulteranno sempre più preda degli impatti dei cambiamenti climatici, risultando così più esposti ai rischi di inondazioni e piene (soprattutto nelle località pianeggianti tra Pinerolo, Cavour, Villafranca P.te, Garzigliana e Campiglione Fenile); agli impatti di frane e valanghe (ad oggi più ricorrenti in Val Noce, ma in futuro in aumento per le alte Valli Chisone e Pellice); e al rischio di incendi boschivi (in crescente espansione lungo le fasce collinari);

–       Le infrastrutture appariranno progressivamente più fragili ai rischi di inondazione e piene nella fascia pianeggiante tra Villafranca Piemonte e la Val Pellice, più soggette al pericolo di frane e valanghe nelle località della bassa Val Chisone e col tempo alta, e sottoposte al rischio incendi nell'area tra Bobbio e Villar Pellice;

–       Il turismo, tanto invernale quanto estivo, affronterà brusche variazioni date in inverno dal rapido calo delle precipitazioni e dall'incremento delle temperature, soprattutto per le fasce dell'alta montagna dedite agli sport invernali; in estate, dall'accentuarsi delle "isole urbane di calore" nelle zone pianeggianti, con derivante aumento dei flussi turistici verso le fasce collinari e montane e, conseguentemente, con crescente pressione sulle risorse naturali dell'area in difficoltà.

La Zona Omogenea del Pinerolese ha quindi il compito di affrontare la sfida climatica su più livelli, considerando che seppur più discreta in alcune fasce, la condizione di rischio climatico per l'intera area oramai non è più considerabile come nulla. Da ciò si deduce la necessità di prendere sul serio l'affidabile valutazione della vulnerabilità e del rischio condotta dagli esperti di ISIRES e CMCC, e di generare un'efficace strategia di lavoro sulla traccia delle numerose raccomandazioni di medio e lungo termine che gli esperti hanno mosso per integrare il tema dei cambiamenti climatici nella pianificazione territoriale.

L'integrazione del profilo tecnico-scientifico e della conoscenza e gestione del territorio offerta dagli attori locali può infatti risultare la chiave per considerare i cambiamenti climatici come un'opportunità che individua nuove soluzioni di progettazione e gestione territoriale al di fuori dei confini comunali e della vita amministrativa, nonché un'occasione di sviluppo in un contesto climatico differente da quello passato e presente.

 

  Alessandra Buffa           Guglielmo Ricciardi

 

 

Nella foto. Intervento dell’Arch. Guglielmo Ricciardi e della Dott. Alessandra Buffa  alla presentazione del progetto ARTACLIM agli amministratori e tecnici dei Comuni della Zona Omogenea del Pinerolese

WhatsApp
Telegram
Facebook
Twitter
No data was found
Altre notizie del giorno
Porte Aperte allo Sport di Pinerolo: una giornata ...
 Porte Aperte allo Sport di Pinerolo: una giornata di attività,...
Lettera. "Droga comprata e venduta tranquillamente...
LETTERA al direttore Egregio Direttore, le scrivo perché ieri mi...
HAT Sanremo-Sestriere: arrivati al Colle da Sanrem...
  Super compleanno per la 18a edizione della HAT Sanremo-Sestriere,...
 L'ascolto e l'empatia della Polizia di Stato salv...
  Professionalità e capacità di ascolto hanno consentito agli agenti...
Notizie in Video
Video. A Pinerolo la XXII edizione della Maschera di Ferro: storia, sartori...
Frana sul Monviso. L'intervento del nucleo SAF ed elicottero con i Vigili d...
Eventi
​"I custodi del DNA" a Vigone's Got Talent: musica e cartoni animati per da...
La Mostra della Meccanica Agricola di Saluzzo chiude domani con un convegno...

Cerca un articolo, un video, una fotogalley...