Facebook Twitter Youtube Feed RSS

Quinta edizione di "Occit'amo"

12/07/2019 13:37
"La quinta edizione di "Occit'amo" ha avuto inizio: dopo l'avvio, ad Embrun, in Francia, il 4, lunedi' sera, nel cortile dell'ex "Caserma Musso" s'e' tenuto il concerto di punta con Carmen Consoli. La "cantantessa" catanese (classe 1974) si e' esibita per un folto pubblico, devoto e caloroso, con la consueta grinta ed una dolcezza tutta nuova (dono, forse, del figlio Carlo, che '"A giorni compira' sei anni", e che "Ha begli occhi verdi: una vera rarita', in Sicilia!"). Indossava un abito nero (forse non proprio leggero: "Mia madre mi ha detto: "Carmen, vestiti, che' vai in montagna!", ha scherzato l'artista, ironica e comunicativa), scarpe con il tacco fucsia, a far pendant con la chitarra elettrica. Ad accompagnarla, Antonio Marra alla batteria, la giovane Luciana Luccini e Massimo Roccaforte alla chitarra.
Puntualissimo, l'inizio, alle 21:30 precise, con la struggente "L'ultimo bacio", per poi snocciolare, ad uno ad uno, tutti i successi di una carriera ormai ventennale (dagli esordi, nel 1996, con un tributo al concittadino Franco Battiato): "Parole di burro", la crudelissima "Mio zio", "Amore di plastica", "Fiori d'arancio", "A. A. A. cercasi", "Guarda l'alba", "Contessa miseria", ""Confusa e felice", "Besame Giuda", "Equilibrio precario", "Sintonia imperfetta": narrazioni suadenti o rabbiose, pregne di rimandi alla mitologia greca ed alla letteratura (Verga, sugli altri). Efficaci, le luci, a sottolineare (ora con garbo, ora con forza) le sonorita'.
Anima da rocker, la Consoli ha duettato con molti colleghi: con conterraneo Mario Venuti, agli inizi ("Mai come allora"), con Battiato stesso ("Tutto l'universo obbedisce all'amore"), con Tiziano Ferro (nell'efficace "Il conforto") e, piu' di recente, con Levante (altra anima siciliana, trasferitasi da tempo a Torino). Ama cantare anche in dialetto, ma non disdegna certo l'Arabo o il Francese!
Perfetta, dunque, risulta la sua partecipazione a questo festival itinerante delle Terre del Monviso, che si dipana fra la pianura (Saluzzo - 18/23 luglio - appunto, ed incursioni Oltralpe) e le Valli Stura (10-11agosto), Maira,  Po e Infernotto (13-14 luglio), Varaita (25-27 luglio) e Grana (12-15 agosto), per raccontare musica, cultura e tradizioni occitane (ossia di quei popoli che van dal Piemonte occidentale al Nord della Spagna).
Alla guida di "Occit'amo" (che si pone, come obiettivo, di "Guardare-sentire-mangiare") c'e' Sergio Berardo, leader dei Lou Dalfin (che chiuderanno la kermesse a Castelmagno, il 15 agosto prossimo).
Sono in cartellone oltre 20 gruppi musicali, ma anche proiezioni, incontri con scrittori, rappresentazioni corali e balli. Si scoprira' un territorio vasto, nella sua complessita', fra storia (palazzi) ed arte locale (chiese, cappelle, chiese, siti architettonicamente rilevanti), godendo di un paesaggio incantevole (sentieri, malghe, vette) e gustando le eccellenze alimentari che sa offrire. Si animeranno piccoli borghi con lo spirito della sincera festa popolare.
Per il programma completo, www.occitamo.it".
Monica Gabriele

Commenti