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Usura: arrestato un 68enne e la sua convivente

11/07/2019 17:09

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Rivoli hanno sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari un 68enne residente a Valgioie, indiziato del reato di usura commesso in concorso con la convivente, quest’ultima sottoposto alla misura cautelare meno afflittiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Il prologo investigativo è stato rappresentato dalle richieste di aiuto formulate da un uomo ai carabinieri della Stazione di Giaveno, ai quali aveva raccontato di essere vessato dall’indagato a cui tempo addietro, in un momento di difficoltà economica, aveva chiesto un prestito di 3.000 euro con l’impegno di restituire entro il mese successivo la somma di 3.500 euro, pena un incremento pari a 500 euro mensili sul debito originato per ogni periodo di ritardo.

L’usurato, quindi, impossibilitato a restituire quanto preteso dall’indagato, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri che hanno dato avvio alle indagini, accertando che nel periodo compreso tra il mese di settembre 2016 e il mese di marzo 2018 aveva già restituito al suo aguzzino una somma pari a 7.300 euro complessivi.

Le attività condotte dai militari operanti hanno poi consentito di acclarare l’esistenza di una seconda vittima, ossia una donna, anche lei alle prese con difficoltà economiche legata alla gestione di una attività commerciale.

Dopo aver chiesto e ottenuto dall’arrestato un prestito di 2.000 euro, la vittima, a causa dei ritardi nelle restituzioni, si è trovata a dover riconsegnare una somma complessiva ammontante a 5.400 euro in un arco temporale compreso tra l’agosto e il dicembre 2018.

All’esito delle indagini, i carabinieri hanno quindi raccolto gravi indizi di colpevolezza sul conto dell’uomo e della coniuge: a fugare i dubbi circa il coinvolgimento della donna nell’attività criminosa sono state le perquisizioni effettuate in costanza di attività investigativa, nell’ambito delle quali gli operanti hanno trovato agende ed appunti verosimilmente relative alla contabilità dei crediti usurari di cui si occupava proprio lei.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato collocato alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. La donna, invece, avrà l’obbligo di presentarsi quotidianamente alla Stazione Carabinieri di Giaveno.

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