E' una lotta impari quella tra i delinquenti e le forze di polizia. Una lotta dove i ladri hanno la meglio considerato, come già scritto in altri articoli, che il numero dei carabinieri in campo sono decisamente insufficienti rispetto alle reali esigenze del territorio. Nonostante il sacrificio, e il grande impegno profuso dai carabinieri, i risultati ottenuti non sono sufficienti. I militari si trovano nelle condizioni di recarsi di casa in casa per costatare il furto avvenuto e si adoperano per espletare pratiche "burocratiche" che si accumulano alle altre. "Una tantum" qualche ladro viene arrestato ma pochi giorni dopo il delinquente, spesso, viene buttato fuori dal carcere, agli arresti domiciliari.
Sta di fatto che i ladri proseguono indisturbati il "proprio lavoro". Domenica scorsa, per esempio, i ladri, pur di entrare in casa di un cittadino, a Frossasco, hanno divelto una inferriata presente in una finestra.
E i ladri, una volta entrati in casa hanno rubato oggetti di valore e messo a soqquadro l'appartamento, rompendo anche un armadio. I ladri, come "tradizione vuole", hanno preso le fodere dei cuscini per infilarci dentro il bottino e via felici e contenti.
Foto di repertorio. Gli "strumenti di lavoro" dei ladri