Lunedi 18 marzo abbiamo consegnato al protocollo comunale la petizione popolare (sottoscritta da 240 cittadini di Pinerolo) per richiedere al Sindaco ed al Consiglio Comunale di Pinerolo l'adozione di una gestione dei rifiuti che preveda la separazione domestica e il ritiro della stessa a domicilio (porta a porta su almeno 4 frazioni) con l'introduzione in tempi brevi della tariffazione puntuale del servizio rifiuti.
Vogliamo innazitutto ringraziare i nostri concittadini e concittadine che hanno sottoscritto la petizione ed anche tutti coloro che si sono fermati al banchetto per confrontarsi sull’argomento; la volontà di partecipazione dei cittadini deve sollecitare l'amministrazione comunale a intervenire al più presto, in maniera seria e decisa, sul servizio di gestione della raccolta dei rifiuti.
Come sempre quando si discute del porta a porta nel Pinerolese, circolano notizie di aumenti della tassa rifiuti: vedasi il forte rischio di aumento del 20% ipotizzato in un articolo di un giornale locale.
Crediamo che ormai i cittadini siano consapevoli che questo tipo di affermazioni, non avvalorate da dati concreti, non siano realistiche e smentite dai fatti, perché le esperienze anche a noi vicine dimostrano che i costi non aumentano se il servizo viene gestito in modo efficiente.
Temiamo che questo allarme ricorrente (aumento della TARI) diventi il pretesto per far ricadere sui cittadini le gravi carenze di "efficienza e di controllo dei costi" del gestore dei rifiuti (Acea Pinerolese Industriale) denunciate dal Sindaco di Pinerolo nel consiglio comunale del 19 settembre 2018.
Convinti che i problemi vadano risolti con senso di responsabilità da parte di tutti, chiediamo di essere ascoltati con un passaggio in consiglio comunale, organo principe della democrazia locale, per presentare le nostre ragioni.
Invitiamo tutti i cittadini e cittadine interessati (firmatari e non) a partecipare all'eventuale passaggio in consiglio comunale per dimostrare che le modalità di raccolta dei rifiuti e più in generale, la tutela della salute e dell'ambiente sono decisioni importanti che richiedono trasparenza nella gestione e la partecipazione della popolazione.
Ambientalisti Pinerolo Rifiuti Zero
Ecco il testo della petizione sottoscitta da 240 cittadini.
Petizione popolare per una raccolta dei rifiuti urbani Porta a Porta
I sottoscritti firmatari, ai sensi dell'art. 95 dello Statuto del Comune di Pinerolo del Regolamento Comunale di Partecipazione Popolare del Comune di Pinerolo, rivolgono al Sindaco di Pinerolo la seguente petizione:
– Considerato che nei rifiuti residui (indifferenziato) della Città di Pinerolo permangono ancora notevoli quantità di frazioni facilmente riciclabili come carta, cartone, plastica e organico;
– Considerato che la percentuale di rifiuti riciclati si attesta al 54% (Regione 2017) ben al di sotto delle percentuali obbligatorie per legge;
– Considerato che le proposte politiche di riduzione, raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani messe finora in essere dall’amministrazione comunale e dal gestore sono molto lontane dagli standard auspicabili;
– Considerato che il "Piano Regionale di gestione dei rifiuti urbani e deifanghi di depurazione" individua tra gli obiettivi principali da raggiungere entro il 2020: un quantitativo di rifiuto indifferenziato non superiore a 159Kg ad abitante (dato Pinerolo anno 2017 – 224kg/ab), la riorganizzazione dei servizi di raccolta finalizzata al passaggio da raccolta stradale a raccolta domiciliare almeno dei rifiuti indifferenziati residuali, della frazione organica e di carta e cartone; la previsione di strumenti economici, fiscali e di regolamentazione, tra i quali prioritariamente la diffusione della Tariffazione Puntuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani;
– Considerata l’esigenza sempre più urgente di provvedere ad una raccolta rifiuti urbani che tenga conto anche delle nuove prescrizioni legislative specialmente del pacchetto per l’Economia Circolare approvate dalla Commissione Europea e del Documento "Verso un modello di Economia circolare per l’Italia: Documento di inquadramento e di posizionamento strategico", approvato dai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico nel novembre 2017 che dice testualmente: "[…]sarebbe opportuno favorire una più ampia diffusione di schemi "pay-as-you-throw"[chi inquina,paga] che, laddove sono stati applicati, hanno dato ottimi risultati facendo lievitare i tassi di riciclo fino a sfiorare il 90% in alcuni comuni come nel caso emblematico di Treviso";
– Considerato che una buona differenziazione e raccolta differenziata rimette nel circolo produttivo diverse tonnellate di materie prime e seconde ancora utili all’economia e che i materiali conferiti ai riciclatori permettono il recupero del contributo ambientale e che per contro i materiali conferiti all’inceneritore debbono essere pagati da noi cittadine e cittadiniper la seconda volta;
-Considerato che il notevole abbandono di rifiuti attorno alle isole ecologiche è causato in primis dalla loro presenza sulle strade. E che questo incide sull’igiene e il decoro della città;
Le persone firmatarie chiedono con la presente petizione che il Consiglio Comunale della città di Pinerolo adotti una gestione dei rifiuti che preveda la separazione domestica e il ritiro della stessa a domicilio (porta a porta), con la conseguente rimozione dalle strade dei cassonetti e delle campane per la raccolta differenziata, ampliando inoltre le categorie merceologiche raccolte (es. imballaggi di plastica). Il sistema di raccolta porta a porta dovrà in tempi brevi predere anche la tariffazione puntuale del servizio rifiuti.
La stessa Città di Pinerolo ne guadagnerebbe in termini di igiene e decoro. Le quantità di rifiuti riciclati salirebbero in fretta alle percentuali richieste dalle leggi e molte tonnellate di materiali rientrerebbero nel ciclo produttivo. Di conseguenza, il risparmio risultante dal minor conferimento ad inceneritore e discarica e il maggior introito proveniente dall’incremento del riciclaggio dei materiali potrebbe ricadere sui cittadini sotto forma di riduzione tariffaria.