di Martina Decorte.
Il 25 aprile è il giorno in cui ogni anno in Italia si festaggia la Liberazione dal nazifascismo, avvenuta nel 1945. Come è facile intuire, l’occupazione tedesca e fascista non terminò in un solo giorno ma si considera il 25 aprile come data simbolo, in quanto proprio in questo giorno i soldati tedeschi e fascisti iniziarono la loro ritirata dalle città di Torino e Milano. Fascisti e nazisti cacciati dai partigiani in armi ed è stato grazie al sacrificio di uomini e donne che hanno combattuto contro i nazi-fascisti che ancora oggi, in Italia, si respira la libertà democratica. "Rcordiamo – come ricorda il dott. Manlio Leggieri, già assessore a Pinerolo – che il 25 aprile non furono i soldati fascisti e nazisti a lasciare le nostre città del Nord, ma furono cacciati dai partigiani, italiani resistenti armi in pugno. Genova è stata l’unica città in Europa in cui un generale tedesco ha consegnato la resa nelle mani dei Comitato CLN. A furia di mistificazioni, sembra che la guerra sia finita da sola e che i partigiani fossero solo degli sbandati senza ideali. Si legga, viste le sue origini, il bellissimo volume, "Meridionali e Resistenza – Il contributo del Sud alla lotta di Liberazione in Piemonte- " edito dal Consiglio Regionale del Piemonte. Credo sia ora di finirla con mistificazioni e revisionismi vari."
La città di Pinerolo per commemorare questa importante data per l’Italia e per gli italiani ha celebrato una funzione religiosa e ha omaggiato le tombe al Sacrario dei Caduti per la Resistenza, presso il cimitero urbano. Alle 10.45 di questa mattina si è potuto vedere la deposizione delle corone alla lapide "Ferruccio Parri" e l’arrivo del Corteo al monumento ai Caduti, al monumento ex Internati e alle Stele ai caduti per la Libertà. La banda che ha prestato serivizio è l’A.N.A. di Pinerolo.