Barbara Ferro è la parte operativa per conto di Ascom Confcommercio (presidente Maria Luisa Coppa) del progetto "Turismo del gusto". Si tratta di un «progetto transfontaliero che riguarda tutta la provincia di Torino, in maniera più naturale il pinerolese e le valli; si svolgeranno eventi anche a Torino». Finanziato dal'Unione Europea, fa parte del programma Alcotra (Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera). Oltre ad Ascom, i partner sono Gal (Gruppo di Azione Locale) Escartons e Valli Valdesi, Turismo Alpmed (portale Bookingpiemonte.it), l'ATL Turismo Torino e il Consorzio per la Formazione, l'Innovazione e la Qualità (CFIQ). Sul versante francese collaborano al progetto FAGIHT 73 (Fédération Autonome Générale de l'Industrie Hôtelière Touristique), camera sindacale di tutto ciò che è ospitalità, l'ente di formazione collegato e RED (Réservation en directe), una società che si occupa di una piattaforma di prenotazione equivalente a Turismo Alpmed. Il settore coinvolto è l'enogastronomia, «la valorizzazione dei prodotti tipici». Barbara Ferro puntualizza che c'è proprio «una richiesta da parte francese di imparare, scambiarsi esperienze, "best practices", ricette; hanno un altissimo livello di cucina ma sono più deboli per il segmento medio e medio basso; c'è la sensazione di aver perso una serie di tradizioni». Il progetto è triennale, inaugurato nel 2018 prosegue fino al 2020 con l'obiettivo di «portare sul territorio una serie di procedure, esperienze con i ristoratori, con gli albergatori. Questi saranno i primi beneficiari se si migliora la cucina». La ricaduta del progetto concerne «la valorizzazione del territorio e l'attrattività turistica». Tra i relatori, Gabriele Gallo di Slow Food Travel «per sottolineare l'impulso dell'enogastronomia al turismo» e un ecoristorante seguito dai Gal. «Dopo la "plenaria" al mattino, ci si è spostati nella sede del Germoglio per un brillante "showcooking" con lo chef della Trattoria Zappatori, Christian Milone, e Julien Ruffier Monet».
Perché si è scelta Pinerolo per il lancio del progetto? «Innanzitutto per l'equidistanza geografica tra i partner, poi per la presenza importante e la disponibilità della sede di CFIQ». Sui giornali si parla spesso di enogastronomia, del concorso "Masterchef", sarà mica una "bolla" destinata a sgonfiarsi in breve tempo? «Abbiamo la fortuna di avere prodotti eccezionali, al di là dell'elaborazione dello chef», replica con decisione Barbara Ferro, «lo "zoccolo duro" è la storicità, abbiamo una tradizione enogastronomica importante. C'è sempre più attenzione da parte di tutti, si può scommettere su questo settore per un po' di anni». Una delle prime azioni vede l'organizzazione di appuntamenti gastronomici nei rifugi, di pranzi o cene in movimento sui battelli del Lago di Bourget in Savoia e sui tram storici a Torino, utilizzando la città come "vetrina" della cucina e dei prodotti tipici.
Piergiacomo Oderda